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L’area incendiata era stata concessa al comune. La documentazione lo attesta

Monreale, 16 luglio 2016 – In queste settimane, una delle questioni più spinose, e al centro di un approfondito studio per l’amministrazione monrealese, è quella della individuazione dei responsabili della bonifica e della pulizia dell’area a valle della Circonvallazione di Monreale, che è stata, come è tristemente noto, teatro di un vasto incendio la mattina del 16 giugno. La responsabilità grava sul comune di Monreale o sulla regione siciliana? Una domanda che sembra non avere trovato una risposta condivisa dalle parti in causa. L’articolo apparso su questa testata, a mia firma, il 19 giugno (VEDI LINK), voleva fugare qualsiasi dubbio su un fatto: l’avvenuta acquisizione della disponibilità dell’area, da parte del Comune di Monreale, per la tutela e la salvaguardia del bene. E il verbale firmato il 2/12/1998 tra Comune e Regione ne era la prova.

Dopo una ventina di giorni, il sindaco Capizzi affida alle pagine del quotidiano www.monrealenews.it la sua replica, supportata dalle dichiarazioni del segretario comunale, la dott.ssa Donatella Ficano, e del dirigente dell’Area Patrimonio, l’ing. Maurizio Busacca. Nella nota di stampa si asserisce che il documento del 2/12/1998 costituirebbe un mero atto preliminare alla stipula di un altro verbale che, si sostiene, non sarebbe mai più stato perfezionato. Da questo presupposto deriva la tesi, sostenuta dal sindaco, che il bene sia sempre appartenuto alla regione siciliana e non sia mai stato acquisito nella disponibilità e sotto la tutela e la salvaguardia del comune di Monreale. Tesi sostenuta anche dal segretario comunale, la dott.ssa Ficano, la quale, nell’avvalorarla, spiega come sul preliminare non sia stata apposta la ratifica tanto attesa da parte dell’assessore, né, tantomeno, ci siano stati atti successivi tra i due enti, ad ulteriore conferma che il preliminare di accordo non avrebbe avuto un seguito e non sarebbe mai stato RATIFICATO. Ed è proprio questo il punto nodale della questione, la ratifica del preliminare. “Negli uffici comunali non ho trovato altro”, spiega la dott. Ficano, da noi interpellata.

Ma i documenti in nostro possesso sembrano dire il contrario.

Da una nostra approfondita ricerca, risulta esserci una copiosa documentazione successiva alla data del preliminare, il 2/12/1998, che confermerebbe la ratifica del preliminare. Ma è uno, in particolare, il documento che dirime la questione:

Data: 16/12/1998, prot. n. 11091, Presidenza della Regione, Direzione del Personale e dei Servizi Generali. Oggetto: Comune di Monreale – Area ex Mercato Ortofrutticolo. Il documento, indirizzato al Ministero delle Finanze, venne inviato, si legge in calce, anche al sindaco di Monreale e all’Ufficio Tecnico del Comune di Monreale.

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In questo documento, firmato dall’assessore regionale Vladimiro Crisafulli, viene spiegato come nella riunione del 2/12/1998, era emerso che “per la formale iscrizione del bene nei registri di consistenza della Regione Siciliana, occorre definire l’esatta superficie di alcune particelle a suo tempo espropriate, per le quali, tuttavia, non è stato predisposto il relativo frazionamento. Di converso, (…), è stata individuata la parte di compendio la cui proprietà è interamente regionale, demandando agli uffici interessati, (…), le successive operazioni di esatta individuazione e regolarizzazione delle restanti parti attraverso il relativo frazionamento, (…). 13680552_10207916189077594_1510416451717348630_nPertanto, per l’immediato, preso atto della indifferibile necessità del Comune di trasferire gli operatori del mercato ortofrutticolo di Monreale nell’area regionale, da tempo appositamente predisposta a tale uso, nonché, stante l’urgenza di pervenire alla tutela e salvaguardia della proprietà regionale, attesa l’avvenuta individuazione della porzione di area immediatamente disponibile, si è convenuto di procedere, in sede di riunione, alla consegna di detta area all’Ente Territoriale predetto con tutti gli oneri derivanti dall’uso. Per quanto sopra, si trasmette, RATIFICATO, copia conforme all’originale del verbale del 2/12/1998″.

E’ questo il documento che manca all’amministrazione monrealese ma che conferma l’avvenuta acquisizione, da parte del comune di Monreale, della disponibilità, per la tutela e la salvaguardia del bene, delle porzioni di aree precedentemente individuate.

13699966_10207916188557581_7368390544905816165_nLa ratifica da parte dell’assessore venne quindi posta, ed è  leggibile, in coda al documento del 2/12/1998, questo già in possesso degli uffici comunali.

Infine, che il terreno in questione, come asserisce Capizzi a sostegno della sua tesi, non appartenga al comune di Monreale ma alla Regione, è un dato di fatto, mai messo in discussione da nessuno, né dalla Regione né tantomeno da questa testata.

13700092_10207916188677584_6951053481573325049_nAppartiene tuttora alla Regione che, difatti, nella nota dell’Assessorato Regionale dell’Economia, Servizio Patrimonio, del 18/2/2012, inviata al comune di Monreale e all’ATO “Alto Belice Ambiente” Spa (da questi protocollata il 27/2/2012 al n. 748) che ne richiedeva la disponibilità, risponde: “(…) l’area suddetta, acquisita al demanio della Regione Siciliana per la realizzazione del Mercato Ortofrutticolo, risulta consegnata al Comune di Monreale per la salvaguardia e la custodia del bene già a far data dal 2/12/1998. Peraltro il Comune medesimo è già stato interessato e nuovamente richiesto, affinché fornisca una relazione sullo stato di utilizzo dell’area e sul pagamento del canone all’uopo dovuto”.

Alla richiesta di pagamento del canone il comune di Monreale non ha mai risposto, né ha tantomeno sollevato obiezioni sulla consegna del bene e quindi sulla conseguente competenza.

Le operazioni di bonifica, secondo diversi legali consultati, non spettano al proprietario dell’area ma all’Ente che ne ha avuto la disponibilità, per la tutela e la salvaguardia.

Non sarà difficile, per il comune di Monreale, recuperare questi documenti, per avere un quadro più completo ed esaustivo sulla questione.

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