Monreale, 14 luglio 2016 – Scambio epistolare e rimpallo di responsabilità tra comune di Monreale e regione siciliana. Al centro della questione la competenza a bonificare e tenere pulita l’area, a valle della circonvallazione di Monreale, investita dal terribile incendio quel tragico giorno del 16 giugno, quando le fiamme hanno lambito diverse abitazioni e due asili.
A fare la prima mossa il sindaco di Monreale Piero Capizzi che, con una lettera inviata lo scorso 6 luglio, ha richiesto alla regione siciliana di intervenire urgentemente sull’area. Nell’incipit della lettera, Capizzi asserisce di avere “appurato che l’area interessata ricadente nel foglio di mappa n.21 del Catasto Terreni di Monreale risulta essere nella disponibilità del Demanio Regionale, come relazionato dall’ufficio patrimonio del Comune”. “Al fine di eliminare il potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità si chiede – scrive Capizzi – di volere disporre un immediato intervento di bonifica anche previo sopralluogo congiunto per identificare con precisione le zone di Vostra competenza”.

Nella lettera indirizzata all’Assessorato Regionale dell’Economia, il primo cittadino ricorda che l’area è già da diversi anni in stato di totale abbandono, ricoperta da un fitto canneto e da rovi, cela rifiuti pericolosi e fiancheggia civili abitazioni oltre a due scuole materne, evacuate d’urgenza il giorno dell’incendio. Nel sollecitare l’urgente intervento, Capizzi declina ogni eventuale responsabilità per potenziali altri eventi calamitosi che potrebbero nel frattempo verificarsi.
La replica del Dipartimento Regionale delle Finanze e del Credito, a firma del Dirigente Generale, l’avv. Giovanni Bologna, non tarda ad arrivare.
L’11 luglio l’avv. Bologna firma una lettera indirizzata al Genio Civile, all’Azienda Foreste e al sindaco di Monreale, replicando alle affermazioni di quest’ultimo: “(…) l’area in questione – si legge nella lettera -, già destinata alla realizzazione del mercato ortofrutticolo, è stata presa in consegna dal Comune con verbale del 2/12/1998, Comune che nello stesso verbale, risulta essere l’unico responsabile, tra l’altro, del mantenimento della sicurezza dei luoghi. Copiosa corrispondenza va a suffragare l’allegato verbale di consegna. In ogni caso, a garanzia della pubblica incolumità, lo scrivente Dipartimento chiede agli uffici del Genio Civile e all’Azienda Foreste un immediato sopralluogo al fine di verificare gli interventi da apportare per garantire la migliore sicurezza. Il Comune consegnatario è onerato di svolgere tutti gli adempimenti di cui al citato verbale di consegna“.

L’avvocato risponde alle mie domande senza tentennamenti. Secondo il suo ufficio la questione è chiara, le responsabilità nette e non vanno messe in discussione. Nessun dubbio su chi sia stato inadempiente e su chi sarà, in un eventuale procedimento giudiziario, chiamato a rispondere del perché l’area non sia stata bonificata negli anni.
“Il nostro unico interesse – spiega – è quello di intervenire per evitare il verificarsi di un nuovo incendio e di ulteriori danni. Dato che il comune di Monreale non ha fatto alcun intervento sull’area, e solo dopo circa diciotto anni si limita a disconoscere la paternità delle responsabilità, interveniamo noi. Io mi sono attivato chiedendo al Genio Civile e all’Azienda Foreste di effettuare un urgente sopralluogo avendo a cuore la pubblica incolumità. I cavilli giuridici poco mi interessano in questa fase”.