Palermo – Novità nel sistema di tassazione dell’Unipa: agevolati fuori sede e laureati alla triennale con 110, abbattuti invece totalmente i costi per oltre seimila studenti con reddito basso. È su questa logica che si fonda la rivoluzione del sistema delle tasse dell’Università di Palermo, messa in atto dal nuovo rettore Micari, per l’Anno Accademico 2016/2017. Quindi tante le novità pensate per andare incontro alle esigenze dei giovani più meritevoli, ma anche delle fasce più deboli e dei fuori sede che sceglieranno l’Ateneo.
Rivoluzione nella gestione delle tasse. A pagare saranno le famiglie con un più alto reddito, mentre i vincitori della borsa di studio, ma anche gli idonei, dal prossimo anno saranno infatti esonerati anche dalla tassa del contributo d’ateneo. Oltre 6.000 studenti con reddito inferiore a 19 mila euro (soglia stabilita per quest’anno in base alle indicazioni ministeriali) avranno quindi un abbattimento totale delle tasse, sconti anche per i nuclei familiari che hanno più di un figlio iscritto all’ateneo e per gli studenti delle altre province siciliane che scelgono Palermo come università. A pagare per loro saranno gli iscritti con un reddito superiore a 55 mila euro annui, ovvero fino a 500 euro all’anno per chi ha un reddito pari o superiore ai 100 mila euro. Inoltre, dal prossimo anno accademico chi consegue la laurea triennale con la votazione di 110 o 110 e lode, a prescindere dal proprio reddito, potrà iscriversi alla laura magistrale usufruendo di un grande incentivo, ovvero la riduzione del 50% delle tasse del biennio: in poche parole, un anno è gratuito.
Tutto nasce da una vera e propria lotta della associazioni studentesche che ha avuto inizio nel 2014 quando l’ex rettore Lagalla aveva annunciato la mancanza di fondi per i vincitori della borsa di studio.
Il nuovo sistema nasce per limitare la tendenza che si è registrata negli ultimi anni. L’Ateneo ha assistito all’esodo di migliaia di studenti pronti a lasciare Unipa per ottenere il titolo della laurea magistrale di un ateneo più prestigioso. Anche se contrariamente al trend generale, le iscrizioni alla Scuola di Scienze di base e applicate continua ad essere molto apprezzata e sono in costante crescita. Ad affermarlo Valerio Agnesi, presidente della Scuola. “Dal prossimo anno accademico proporremo prevalentemente corsi di laurea ad accesso libero – aggiunge Agnesi – e ciò speriamo rappresenti un ulteriore elemento d’attrazione anche per gli studenti non residenti in Sicilia”.