AcquaPark: “I test dell’ASP ci daranno ragione. Sempre investito sulla qualità del servizio offerto”. Le dichiarazioni dei sanitari

A giorni l’esito dei test dell’ASP, mentre la direzione del parco annuncia querele: “Notizie false e slogan hanno intaccato la nostra credibilità”

Monreale, 4 luglio 2016 – “Per 25 anni abbiamo costantemente garantito a migliaia di bambini e alle loro famiglie divertimento, sicurezza e ci siamo sempre contraddistinti per le condizioni igieniche della nostra struttura”. La direzione del parco acquatico monrealese sfoglia con incredulità i giornali dove si parla di casi di infezioni gastriche contratte da bambini che hanno frequentato il parco, come ad imputarle alle condizioni dell’acqua, senza che però ne sia stata dimostrata la correlazione.

“In tanti anni non si sono mai verificati casi di infezioni. I nostri controlli sulle condizioni dell’acqua sono sempre stati meticolosi e fatto riferimento a standard elevatissimi. Abbiamo sempre investito sulla qualità del servizio offerto. E i nostri ospiti affezionati ne sono la dimostrazione”.

Quest’anno ricorrono i 25 anni dall’apertura del parco, e la gestione ha voluto festeggiare elevando ulteriormente lo standard. Una ristrutturazione a 360 gradi: pavimentazione nuova, potenziamento dei giochi, revisione straordinaria degli impianti, nuovi arredi, potenziamento degli armadietti gratuitamente disponibili per gli ospiti. “Le superficiali dichiarazioni lette sui giornali sono state una doccia fredda. Non lo meritiamo”.

Venerdì scorso, dopo i primi casi di disturbi gastrointestinali registrati negli ospedali da bambini che avevano frequentato le piscine dell’Acquapark, era scattata immediata l’ispezione dell’ASP. I campioni d’acqua prelevati e analizzati in loco, dai macchinari in dotazione al parco, hanno subito mostrato il rispetto dei parametri di legge. “Siamo ben contenti di questo controllo che ci permetterà di dimostrare come lavoriamo e potrà confutare le notizie scandalistiche apparse su alcuni quotidiani che ci hanno arrecato un grande ed irrecuperabile danno d’immagine”. A giorni si attende l’esito ufficiale dai laboratori dell’ospedale. Saranno i biologi ad accertare l’eventuale presenza di coliformi e a misurare le caratteristiche batteriologiche e fisico-chimiche dell’acqua, determinandone la salubrità.

Intanto il dottor Enzo Massimo Farinella, direttore dell’Unità operativa malattie infettive degli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, sul Giornale di Sicilia dichiarava che “I bambini in piscina, possono essere contaminati da batteri, protozoi e virus, non necessariamente per mancanza di cloro nelle vasche. il cloro magari c’era e nelle corrette quantità per quei volumi di acque ma tra i bagnanti probabilmente c’era qualcuno con infezione respiratoria o gastrointestinale in corso. Soggetti di questo tipo eliminano patogeni, particelle batteriche virali, che possono contaminare le piscine”. E suggerisce che “Chi non sta bene, chi ha infezioni respiratorie o gastroenteriche in corso, è opportuno che non si rechi in luoghi dove vi è promiscuità di persone, soprattutto bambini”.

Ancora, sulla propria pagina Facebook, il dottore Luciano Licandro, oculista del Civico, che presta settimanalmente servizio presso l’Ospedale dei Bambini, sulla dichiarazione dell’attore Franco Zappalà riportata dal quotidiano Palermotoday, “Io, cieco dopo un tuffo in piscina”, interviene serafico: “Non è clinicamente possibile”.

La struttura monrealese da lavoro ad una cinquantina di persone, tra bagnini, giardinieri, manutentori, addetti alle pulizie, personale della cucina, servizio di portineria e di vigilanza.

Numerose in questi ultimi giorni le disdette delle prenotazioni. Il parcheggio non è più affollato dai pullman provenienti dalla provincia, e, mentre la direzione rilascia l’intervista, arrivano continuamente telefonate di chi si informa se la struttura è ancora aperta.

I gestori tranquillizzano gli ospiti, ma sanno che il danno è fatto. “A giorni faremo partire le querele nei confronti di chi ha superficialmente diramato notizie false o speculato con slogan che hanno intaccato la nostra credibilità”

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