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Fu arrestato nell’operazione Perseo, sequestrati beni per 6 milioni di euro VIDEO

Palermo, 24 giugno – Grazie all’attività investigartiva dei Carabinieri di Palermo il Tribunale di Palermo ha emesso un provvedimento di sequestro di beni per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro a carico di Piscitello Francesco Paolo, palermitano classe 1951, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “Perseo”.

Le indagini patrimoniali sono consequenziali all’operazione denominata “Perseo” che, del dicembre del 2008, aveva consentito di trarre in arresto, tra gli altri, Piscitello perché ritenuto responsabile di aver aiutato l’allora latitante Scalavino Enrico, reggente della famiglia mafiosa di Corso Calatafimi, a sottrarsi alle ricerche dell’autorità fornendogli appoggio logistico consistito nel mettergli a disposizione un appartamento, con l’aggravante di avere commesso i fatti al fine di agevolare l’attività di Cosa Nostra. Piscitello era stato condannato ad anni 2 di reclusione.

La complessa attività investigativa patrimoniale, svolta attraverso minuziosi accertamenti sui beni riconducibili al predetto ed ai suoi familiari, ha consentito di individuare e sequestrare un’impresa nel settore edile denominata “POLIEDIL COSTRUZIONI DI PISCITELLO GIOVANNI” con relativo complesso di beni aziendali, con sede in Palermo, 5 magazzini siti in Palermo e Cefalù, 13 appartamenti a Palermo, quote di beni immobili, 1 palazzina composta da tre piani a Palermo, 1 fabbricato sito in Palermo, 1 villa sita in Altofonte, terreni nude proprietà, 40 rapporti bancari e 12 veicoli.

 

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