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Una storia di un’area abbandonata, di incendi e di rifiuti

Monreale, 21 giugno – In questi ultimi giorni si è molto parlato dell’area sottostante la circonvallazione di Monreale che lo scorso 16 Giugno è stata incendiata mettendo in serio pericolo la sicurezza e l’incolumità di un asilo e dei bambini che lo frequentano.

Abbiamo cercato di ricostruire la storia degli ultimi anni dell’area utilizzando Internet.

Siamo partiti osservando la zona utilizzando Google Earth.
Nei primi tre scatti molto sfocati che ci offre il noto motore di ricerca, vediamo che dal 2004 al 2006 l’area è utilizzata. Notiamo la superficie molto battuta da mezzi pesanti, alcuni posteggiati e visibili dalle foto.

2004 05 06

2007Nel 2007, grazie ad una foto molto più nitida, riusciamo a vedere oltre alla presenza di camion, cassoni scarrabili, un autocompattatore per la raccolta rifiuti (il primo mezzo a sinistra della foto), e degli ingombranti riversati sulla superficie nella parte alta/centrale della foto.

Nel 2008, lo scatto mostra una situazione più o meno invariata: 2008strada battuta, mezzi posteggiati e ingombranti gettati a terra nella parte centrale alta della foto. Solo che in questo caso sono molti di più.
Nel 2009 non vi è immagine scattata da Google Earth. Nel 2010 però le immagini che ci vengono proposte sono ben due: una a luglio e una ad ottobre. Già dalla prima riusciamo a vedere un’area molto meno utilizzata ma sempre con mezzi pesanti posteggiati, rifiuti ingombranti in aumento e l’allargarsi della macchia mediterranea. Nel secondo scatto del 2010 ci sono meno mezzi ma ancora più rifiuti e arbusti.

2010 10Lo scatto del 2011 ci mostra un’area quasi totalmente verde, sempre con mezzi posteggiati ma con meno rifiuti sullo spiazzale. Ma in quell’anno, come riporta il giornale online Monrealenews, ” Un grosso incendio di rifiuti è divampato 2011[…] nella zona sottostante la circonvallazione. Il rogo, di ovvia natura dolosa, è scoppiato […] nello spiazzale di fronte il ristorante La Fattoria. Le fiamme si sono propagate con grande velocità e nel giro di pochi minuti si è innalzato un pennacchio di fumo nero, alto diverse decine di metri, visibile anche da Palermo da corso Calatafimi”.

Google Earth anche nel 2012 ci mostra due scansioni globali: una a maggio e una a settembre. Nella prima la situazione è quasi invariata da quella degli ultimi anni passati, si nota solo un cerchio molto grande (probabilmente segnale lasciato da cavalli durante gli esercizi alla lunghina o longia). Nello scatto di settembre però, scompaiono i mezzi, continuano ad esserci rifiuti sparsi un pò ovunque e possiamo vedere l’area devastata da un altro incendio come riporta nuovamente il giornale online Monrealenews: “Al termine dell’incendio è stato possibile effettuare una ricognizione che ha evidenziato come nel punto in cui è scoppiato l’incendio, poteva essere messa in pericolo l’incolumità di diversi soggetti: non solo degli automobilisti che transitano dalla strada, ma anche delle abitazioni, della azienda di marmi che è ubicata sotto il canneto, ma anche delle due scuole che sorgono accanto al punto del rogo, già altre volte, in passato, teatro di roghi di natura anche dolosa. I bambini delle scuole, che sono abituati ad uscire fuori nello spazio antistante i plessi, oggi sono rimasti chiusi dentro a causa del fumo denso e forte”.

2012 12

Gli scatti del 2013 e 2014 sono molto nitidi e mostrano l’area in entrambi gli anni incendiata (come racconta anche un nostro articolo e un altro di Monrealenews), in totale abbandono e con rifiuti sempre in aumento.

2013 14

L’ultimo scatto che Google Earth ci mostra è del 2015. L’area ritorna ad essere di nuovo piena di arbusti e sempre più piena di rifiuti.
2016Insomma quell’area è stata negli ultimi anni, una zona piena di rifiuti di qualsiasi tipo. Chi porta quei rifiuti lì? Non lo sappiamo ma anche in questo caso internet ci riconsegna delle immagini e delle dichiarazioni interessanti.
Google Street View negli anni 2008, 2009 e 2010 ci da la possibilità di vedere, nella prima, delle campane della raccolta differenziata e, nelle altre, tre autocompattatori.

31 2Infine il famoso motore di ricerca ci porta ad un articolo di monrealepress del 2014 dove l’ex Assessore Vittorino dichiara che: “Una parte della zona è stata posta sotto sequestro, mentre un’altra zona era stata affidata all’Ato che avrebbe dovuto utilizzarla come stoccaggio dei rifiuti ingombranti. Faremo ulteriori verifiche per tentare di capirne qualcosa in più ed individuare i responsabili di questo scempio”.
Questa storia si intreccia sempre di più e sembra di rivedere una storia già vista: la cava Ranteria, la Galleria Cirba e un sistema marcio proprio come i rifiuti.

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