Monreale, 6 giugno – Venerdì 3 giugno, alle ore 15,30 nei locali della C.T.A. 4 dell’ASP Palermo Presidio Pisani, ex Ospedale E. Albanese, ha avuto inizio un pomeriggio all’insegna di intensa allegria e contentezza.
Il personale della Comunità Terapeutica Assistita, gli ospiti, e noi dell’associazione “MERAVIGLIOSAMENTE”, dopo un periodo di stage svolto all’interno della Comunità, abbiamo voluto manifestare la personale profonda gratitudine per il proficuo lavoro svolto. Le future assistenti sociali, altresì, si sono fatte apprezzare per la straordinaria comunione affettiva realizzata con i ragazzi/e ed in particolare con i più fragili. Ciò ha consentito alle stesse di intraprendere e portare a termine una iniziativa alquanto impegnativa, quale la rappresentazione della commedia brillante in tre atti di Pino Giambrona “Cincu fimmini e un tarì”.
Così tredici ragazzi/e, contagiati e trascinati dall’entusiasmo, condividendo l’azione volontaria, sin dalle prime battute hanno messo il proprio personale impegno, e pur non mancando lo scoramento, da parte di qualcuno, di non potercela fare, il gioco di squadra e la capacità di tirar fuori il meglio di sé, alla fine, hanno trionfato sulla fragilità mentale.
Per chi conosce la commedia sa che è un testo non facile, sia per lo spazio di tempo, il numero dei soggetti che interagiscono, e, non da meno, per l’espressione linguistica in stretto siciliano. Ma alla fine i nostri ragazzi sono riusciti nell’impresa e ciascuno/a è stato meraviglioso/a nei rispettivi personaggi di: Zu Tatanu, Ninuzzu, Adelina, Agnesina, Catarina, Rusinedda, Assuntina, Baruni Paulu, Barunissa Vicia, Pepeddu, Caliddu, Sarina ed Alfiu. A fine recita ci si è deliziati con le prelibatezze di un variegato buffet, ed allietati con le melodie musicali/canore che hanno spaziato dagli anni 60 ai giorni nostri.
Fantastici i ragazzi che hanno cantato sulle note del rap improvvisando le parole. La voglia di cantare da parte dei ragazzi è stata tantissima.
Anche la responsabile della Comunità Dott.ssa Russo si è lasciata inebriare dall’entusiasmo del momento esibendosi in alcune performance canore. I ragazzi avrebbero voluto continuare a cantare chissà ancora per quanto tempo, ma il rispetto dei protocolli non poteva venire meno. Pertanto, a malincuore, abbiamo dovuto concludere. E’ bastato poco: una recita e brani musicali per trascorrere tutti una piacevole, divertente e serena mezza giornata. Ed è così che ancora una volta è stato dimostrato che le persone ferite nella mente, se, da parte degli operatori, sapientemente, vengono azionate le giuste leve, sono capaci di veri prodigi e di sapere donare a noi “normodotati” delle vere gioie. Un grazie da parte di tutti noi presenti a chi si è impegnato per il successo dell’evento ed un grazie di cuore ai ragazzi. Alla prossima.








