San Martino delle Scale, tanti piccoli campioni si sono “sfidati” nelle “Olimpiadi del Sorriso”

I piccoli partecipanti hanno ricordato il loro coetaneo Mattia Terranova, dedicando a Lui questa Manifestazione

Sabato 14 maggio grazie a l’impegno dell’associaizone IL Mantello che da venti anni opera nella frazione di San Martino delle Scale si è svolta la seconda edizione delle Olimpiadi del Sorriso. Il presidente Corleone coadiuvato dai suo collaboratori, dai tanti volontari e dal grandissimo contributo che la CESVOP da con il loro supporto, ha dato vita una bella giornata di giochi e di attività ludico ricreative che hanno visto tanti bambini “sfidarsi” nello Spiazzo antistante L’Abbazia dei Benedettini.
Il cielo nuvoloso ed a tratti minaccioso, puo far paura a gli adulti ma non certo ad uno “stormo” festante di colorati bimbi, che seguiti dagli occhi attenti dei genitori, svolazzavano festanti nella piazza. Il vociare che risuonava tra le mura antistante, luogo dove il silenzio, dovrebbe fare da padrone, era impotente al cospetto di cosi tanta vitalità.

La presenza è stata notevole anche se il meteo non è stato amico di una mattinata, che se fosse stata abbracciata dal sole che a sprazzi compariva tra le nuvole minacciose, avrebbe trattenuto più a lungo bimbi, papà e mamme, ed alcuni cautamente hanno preferito non rischiare un probabile raffreddore per i loro piccoli campioni che si sono “sfidati” nelle “Olimpiadi del Sorriso”, olimpiadi che dovrebbero essere, giornalmente disputate dai noi adulti.

La prevista partecipazione del Sindaco Piero Capizzi, che probabilmente non ha potuto intervenire per impegni improvvisi, è stata notata da tanti che avrebbero voluto vederlo presente ad una manifestazione di gioia e solidarietà. Prima di una pausa/merenda prevista per “ricaricarsi”, i bambini, che spesso sopperiscono alle nostre distrazioni, hanno ricordato il loro coetaneo Mattia Terranova, dedicando a Lui questa Manifestazione. Il Diacono Bernardo ha rivolto un pensiero in suo ricordo, seguito da due preghiere che hanno accomunato grandi e piccini per poi salutarlo con un lungo e scrosciante applauso che per un attimo ha spazzato le nuvole, come se fosse stato lui a soffiarle via.

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