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Terminato il lavoro all’Archivio Storico del Collegio di Maria, due anni di ricerche e restauro e finalmente il servizio è per la comunità.

L’opera di catalogazione comincia nel Gennaio del 2014 grazie all’allora Presidente della Fondazione, Antonio Cangelosi. Durante le ricerche per una tesi di specializzazione in “Storia dell’arte medievale e moderna per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale”, la dottoressa Vaglica si imbatte in tali documenti storici e da lì comincia la sua volontà di dare un ordine a questi preziosi testi, patrimonio della comunità monrealese. Così, con l’accordo della Sovraintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Palermo, ha inizio un’indagine che vede impegnate Antonella e Francesca nella lettura attenta, documento per documento, dei reperti storici ritrovati all’interno del Collegio. Non è stato un lavoro semplicissimo, molti documenti erano conservati malamente, altri invece in buone condizioni. Non vi era un ordine in cui erano sistemati, motivo per cui la lettura di ogni singolo foglio era veramente necessaria. È facilmente intendibile che senza una catalogazione, tutto ciò che è stato ritrovato, doveva essere risistemato nel modo più pertinente possibile. Alla base di questa dettagliata analisi vi è una grande passione e un grande amore prima di tutto per la cultura, e poi per il proprio paese.

La storia del Collegio è consultabile sul nostro sito, nell’articolo “ Tra reliquie di Santi, un salto indietro di tre secoli”, e da oggi l’intero Archivio è a completa disposizione di chiunque voglia condurre uno studio su tale argomento, o di chiunque abbia volontà di consultarlo. L’informatizzazione dei documenti è ancora incompleta, ma sarà terminata a breve.

Il documento più antico ritrovato risale alla fine del 1600, alcuni documenti del 1700-1800, che dovevano presumibilmente esserci, sono andati perduti. Questi riguardano principalmente cataloghi della chiesa, di cui sono stati ritrovati solamente inventari di suppellettili sacre.

Sono stati ritrovati carteggi tra le donne e i propri familiari, in cui venivano raccontate anche vicende personali; alcune carpette di maestre e alunne, nonché delle piccole radiografie toraciche. Un valore molto importante hanno le Autentiche di Reliquia, che testimoniano la veridicità delle suddette. “Un documento riporta: “Ex Capillis et Veste Buscordis Purpurea San Carli Borromei” “Et Adriana Virgine et Martire”. Attesta l’autenticità dei capelli e della veste purpurea di San Carlo Borromeo e delle ossa di Adriana Vergine e Martire.”( art. Tra reliquie di Santi […]).

L’iniziativa dello stilare questo inventario parte proprio da Antonella Vaglica, inizialmente discussa con il Presidente Sirchia, poi totalmente accolta e promossa dal Presidente Cangelosi e terminata sotto il Presidente Aricò. La realizzazione è stata finanziata sia dall’Ente della Fondazione che dalla Sovraintendenza di Palermo. Molto importanti sono stati il contributo di Francesca Vaglica, laureanda in Beni Demoetnoantropologici , e la guida della dottoressa Anna Manno, dell’Archivio Storico Diocesano di Monreale.

Queste sono le cifre dei ritrovamenti della prima sezione, Attività:
Affari generali, 199 pezzi documentali
Corrispondenza, 232 pezzi documentali
Atti Giudiziari, 165 pezzi documentali
Scuole, 114 pezzi documentali
Alunne, 155 pezzi documentali
Docenti e altri dipendenti, 110 pezzi documentali

Tutti gli altri delle sezioni Amministrazione, Chiesa e Miscellanee sono consultabili direttamente all’Archivio. I pezzi documentali hanno una consistenza molto importante, di sicuro non è enorme, ma non è assolutamente esigua per una città come Monreale.

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