Palermo, 10 maggio – È stata ridotta la condanna per il monrealese Giuseppe Castelluccio da 16 anni a 13 anni e 4 mesi di carcere. La sentenza arriva dalla Corte d’Appello e lo sconto di pena arriva anche per Massimiliano Di Majo da 16 a 10 anni e per quest’ultimo la Corte ha escluso l’aggravante mafiosa.
I due uomini erano stati condannati in primo grado con il rito abbreviato per tentato omicidio nei confronti di un negoziante di Palermo preso a martellate. I fatti di estrema violenza erano stati ripresi anche da una telecamera di sorveglianza e risalgono al novembre del 2013 quando il malcapitato venne brutalmente picchiato a colpi di mazzuolo davanti al suo negozio, una piccola bottega di casalinghi nel quartiere Noce.
Secondo gli inquirenti, il negoziante non avrebbe chiesto “l’autorizzazione” per aprire il locale e in più si rifiutava di pagare il pizzo, dopo aver ricevuto anche uno “sconto” da tremila a 1.500 euro. Castelluccio, ritenuto dagli inquirenti l’allora capo della cosca mafiosa della Noce, si presentò in negozio per riscuotere personalmente la cifra ricevendo però un netto “no”. Dopo il rifiuto e le minacce di denuncia, il boss ordinò il pestaggio.