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Consorzio Biviere. Il Presidente Massaro (PD) si riduce l’indennità del 20%. Ad ottobre 2015 l’aveva portata da zero a 2000 €.

Monreale, 21 aprile – Il presidente dell’Acquedotto Consortile Biviere Giuseppe Massaro, con deliberazione n 6 del 20 aprile 2016, ha deciso di ridursi volontariamente del 20% l’indennità percepita in qualità di Presidente del Consorzio.

La riduzione avviene solo dopo che, con delibera del 15 ottobre 2015, era stata introdotta un’indennità di 2019,97 euro mensili (prima era di zero euro) per il Presidente del Consorzio e di un gettone di presenza di 150,00 € per i consiglieri con un massimo di 600,00 € mensili, in ottemperanza alla normativa nazionale in materia di indennità di funzione e gettoni di presenza per gli amministratori locali.

La riduzione, che porterà l’indennità del Presidente a 1615,00 € mensili a far data dal primo gennaio 2016, viene motivata da Massaro in quanto “volta a dare un concreto segnale di vicinanza ai cittadini e a restituire all’attività politica quel significato di “servizio“, e costituisce peraltro l’adempimento di un preciso impegno politico quale contributo per favorire in questo ente utili meccanismi di risparmio della spesa e di virtuosità finanziaria tali da rafforzare lo svolgimento dei vari servizi d’istituto”.

L’istituzione dell’indennità aveva sollevato un vespaio di polemiche in consiglio comunale. Il consigliere Romanotto prima e i consiglieri Guzzo e Giuliano poi, avevano presentato un ordine del giorno sollevando la questione.
Diversi malumori si erano venuti a creare anche all’interno del direttivo del Partito Democratico da parte di Rosanna Giannetto che si era fatta portavoce anche delle colleghe Pica e Quadrante.

Le consigliere avevano criticato diversi aspetti. La decisione non sarebbe stata maturata e condivisa in seno alla maggioranza o alla coalizione, oltre al fatto che andava in controtendenza con il lavoro di riduzione dei costi voluto dal gruppo consiliare. Nello stigmatizzare l’inopportunità di tale scelta, “in un periodo in cui i cittadini devono farsi carico economico del piano di riequilibrio da qui al 2022, a fronte di servizi pubblici assenti o inadeguati”, le “dissidenti” del PD erano arrivate a chiedere al sindaco di ritirare la deliberazione in oggetto e a rivestire ad interim la Presidenza del Consorzio esautorando il collega di partito Massaro.

La riduzione dell’indennità, voluta dallo steso Massaro, con molta probabilità non servirà a gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Ed infatti in occasione del prossimo consiglio comunale sono stati presentati degli odg, a firma di Giuseppe Romanotto e delle consigliere del PD, Pica, Quadrante e Giannetto.

2 Commenti
  1. Ghino di Tacco scrive

    Cosa è successo all’ ing. Massaro è rinsavito ? mica crederà che ci crediamo al suo spirito di servizio perché non riporta a zero l’indennità magari ci possiamo credere e magari può ridurre il costo dell’acqua o perché non devolve l’indennità alla caritàs ? questo mondo e pieno di coccodrilli con la coda molto lunga caro Ingegnere lei che è un beneficiario della politica faccia un atto concreto si tolga l’indennità e dimostri il suo spirito di servizio

  2. Ghino di Tacco scrive

    Ma la delibera è stata fatta retroattiva per la decurtazione ? un po di gossip poteva evitare di mandare questa foto per il comunicato sembra di essere in vacanza a questo prezzo e io pago come diceva il grande Totò

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