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La fontana del Pozzillo, “Nel fondo di un pozzo di letame”

Monreale, 20 aprile – Il gruppo Vita alla Villa interviene sul tema delle fontane monrealesi ed in particolare sulla fontana del Pozzillo che si trova in uno dei quartieri più antichi della nostra città.

“Nel quartiere monrealese del Pozzillo, ritenuto il più antico dopo quello della Ciambra, nelle vicinanze della casa natia di Antonio Veneziano, uno dei più grandi poeti del ‘500 di Monreale si trova la fontana “Ru Puzziddu” così denominata forse perché si trova al di sotto del al livello stradale.

Costruita intorno al 1630 a guisa di un piccolo pozzo, ha la parte superiore a forma di cupola realizzata in pietra calcarea e marmo. Nella nicchia in basso, dove si scende per mezzo di gradini, c’è una piccola vasca a forma di semicerchio sormontata da un muretto in marmo dove sono raffigurate due teste di bimbo dalla cui bocca fuoriesce l’acqua. Sopra detto muretto è collocata una lapide, anch’essa in marmo. Sopra la cupola è sistemato lo stemma dei Torres circondato da decorazioni in marmo.

Questi i cenni storici di questa antichissima Fontana abbandonata dai più e lasciata scivolare sempre più verso il degrado.

È pur vero che necessiterebbe di un intervento di restauro fatto da maestranze specializzate, ma come ben sappiamo tutto, ciò comporterebbe un investimento da parte dell’amministrazione che continua a rispondere che “non ci sono soldi, non ci sono fondi”. Ma questi fondi si sono mai cercati? Qualcuno ha mai provato a reperire le cifre necessarie per riportare la giusta valenza storico culturale che questa fontana ed altre hanno?

poz6Nella prospettiva tanto decantata dal nostro Sindaco di un imminente rilancio del nostro paese grazie ad un inno, ha mai pensato che c’è ben altro da fare e che non è certo un inno che potrà farci “lievitare”? Ho sentito di circuiti guidati per far sì che i turisti che vengono a trovarci non si limitino solo ad una visita fugace del Duomo ed al massimo del Chiostro, ma bensì di cercare di farli sostare il più a lungo possibile offrendo loro il modo di vedere altro. A Monreale, è vero, c’è tanto da offrire, oltre le tante attività artigiane ci sarebbe tanto da poter mettere nel piatto. Se solo ci fosse una seria programmazione e l’interesse degli assessorati preposti, qualcosa davvero potrebbe cambiare ma c’è incompetenza, presunzione e voglia di primeggiare a costo di mettere da parte un’intera collettività.

Quanto è costata Anna Tatangelo? Otto/diecimila/dodici mila euro? Bene, ne avremmo potuto fare a meno e spendere questi soldi per il restauro del Pozzillo o di altri siti che stanno cadendo a pezzi. Sono certo che gran parte della cittadinanza avrebbe apprezzato molto di più questo gesto, ma la paura di deludere una piccola fetta di cittadini avente diritto al voto non lo permette. Si sa, certe soluzioni potrebbero risultare impopolari”.

Rodolfo Lo Iacono (VitaAllaVilla)

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