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I sindacati bocciano la proposta di AlmavivA Contact

Palermo, 20 aprile – Continua il braccio di ferro tra sindacati e il colosso dei Call Center, nel tentativo di individuare una soluzione che possa salvare i lavoratori dall’annunciato rischio esuberi. Il Governo ha richiesto di congelare i licenziamenti in attesa di una riforma del settore; ma le posizioni rimangono distanti sui contratti di solidarietà: la società li vuole solo nei tre siti coinvolti, mentre Slc, Fistel e Uilcom in tutto il gruppo.

L’incontro di oggi al Mise è stato aperto da Tripi che ha dichiarato essere disponibile a portare al consiglio di amministrazione il blocco delle procedure. Inoltre ha reso note le ragioni per le quali il ricorso agli ammortizzatori deve, secondo la l’opinione dell’azienda, essere concentrato sulle sedi più critiche (Palermo, Roma e Napoli, siti dove sono stati annunciati rispettivamente 1670, 918 e 400 esuberi). Sedi in cui sono state aperte le procedure, lasciando esclusi i siti. Affidandosi alle aperture governative di un tavolo bimestrale di verifica del settore, rispetto agli impegni presi dal governo, sono disponibili a chiudere le procedure.

Lunedì scorso nel corso del tavolo tecnico al Ministero, AlmavivA Contact aveva già prospettato l’ipotesi di sospendere le procedure di licenziamento collettivo a Palermo, Roma e Napoli. A patto che ci sia una rinegoziazione di un accordo prevedendo fino a novembre contratti di solidarietà al 50 per cento nei siti a rischio esuberi.

La proposta è stata bocciata, sia oggi che lunedì scorso, dai sindacati sia per i numeri dichiarati non aderenti agli esuberi reali, sia per non incorrere nel rischio concreto che questi esuberi (dichiarati dall’azienda) possano diventare reali e ben individuati. Sarebbe auspicabile prendere tempo, in attesa che gli effetti degli interventi sul mercato diano le prime risposte.

Presenti all’incontro al Mise il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, l’assessore alle attività produttive regionale, Mariella Lo Bello, e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il quale ha ribadito che “il governo ha istituito un tavolo con una serie di elementi positivi e ne va dato atto, ma non risultano condivisibili le misure adottate su tre siti. Rimane prioritario che non si perdano posti di lavoro“. L’Assessore Lo Bello della Regione Sicilia interviene sostenendo “abbiamo bisogno di capire come accompagniamo l’azienda nel suo percorso di ritiro dei licenziamenti e che tipo di regole riusciamo a garantire“. Oltretutto il Viceministro afferma “per costruire soluzioni solide occorre avere il tempo per farlo, in quest’ottica si innesta la richiesta di chiusura della procedura”.

Il Governo ha consegnato ai gruppi parlamentari un emendamento, affiancato a quello sulla concorrenza, che meglio definisca l’applicazione dell’art. 24bis e proseguirà con gli interventi. Preso atto delle denunce portate avanti dalle parti sociali, sono in corso delle verifiche sul lavoro delle Authorities per registrare se ci sia un uso distorto ed anticoncorrenziale degli strumenti delle agevolazioni fiscali.

Su indicazione del Viceministro l’incontro fra azienda e parti sociali procede in maniera separata, per poi procedere ad una sintesi comune. L’obiettivo è quello di bloccare la procedura.

 

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