Monreale, 19 aprile – La bocciatura dell’ordine del giorno in Consiglio Comunale, che riguardava la sospensione del canone Cosap, ai consiglieri comunali di Cambiamo Monreale che hanno proposto lo stesso punto, non è andata giù.
“L’ennesima bocciatura – afferma il gruppo Cambiamo Monreale – in occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale, del nostro ordine del giorno con il quale chiedevamo, dato che l’Amministrazione non è in grado di garantire il servizio, la sospensione del canone COSAP per i passi carrabili, e sollecitavamo la stessa a indire al più presto la gara per l’affidamento del servizio di rimozione o, in alternativa – cosa ai nostri occhi poco conveniente ma quantomeno di pronta soluzione – di procedere all’acquisto di un carro attrezzi, ha dimostrato per l’ennesima volta quanto questa amministrazione non abbia minimamente a cuore l’interesse dei cittadini e del decoro urbano, ma sia convinta che, per risolvere i problemi economici del nostro Comune, sia sufficiente continuare a mettere le mani nelle tasche dei cittadini senza dover garantirne i diritti corrispondenti”.
Un ordine del giorno, secondo Guzzo e Giuliano, dal carattere intenzionalmente provocatorio sulla richiesta al rimborso dei canoni, è stato volutamente predisposto per animare un dibattito in aula, cosa assai rara, e per muovere, in maniera spedita, l’azione amministrativa. “Ma l’effetto non è stato quello auspicato”.
Secondo il gruppo Cambiamo Monreale l’unica preoccupazione dell’Assessore Russo è stata quella di giustificare il fatto che il contributo Cosap è un canone di occupazione del suolo pubblico dovuto per legge, ma non è di certo nelle sue intenzioni né in quelle della maggioranza, trovare gli strumenti per garantire il godimento del diritto corrispondente, non considerando che la stessa Cassazione con sentenza n.28487/13 ha sancito tale diritto contemplandone la violazione come una forma di “violenza privata” e che l’amministrazione non mettendo in campo gli strumenti opportuni si assoggetta al rischio di azioni risarcitorie (che ancora una volta ricadrebbero su tutta la cittadinanza).
“Ulteriore dimostrazione che nulla si sta facendo, è l’affermazione dello stesso assessore che rassicurava il Consiglio dicendo che il servizio di rimozione sarebbe stato affidato alla stessa società che si occuperà della gestione dei parcheggi e dei bagni pubblici. Basta leggere il bando per vedere quanto questa affermazione sia mendace e non corrisponda alla realtà delle cose visto che, proprio nel bando appena pubblicato, non vi è alcun riferimento all’affidamento del servizio di rimozione forzata”.
Il gruppo chiede che venga esercitato il semplice esercizio di un diritto del cittadino che “ad oggi, continua a non venire garantito”.
“Fino a quando questo assessore e questa amministrazione sono convinti di poter giocare con la buona fede delle persone? Fino a che punto si può credere che la gente sia disposta a sopportare questo stato di cose? La credibilità politica data da una continuità di impegno e di azioni la si dimostra sul campo e, purtroppo, questa “zattera amministrativa” continua, imperterrita, a fare acqua da tutte le parti”.