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Marco Lo Coco, toccata e fuga

Monreale, 18 aprile – Al consiglio comunale di Monreale del 15 aprile ha fatto la sua comparsa il consigliere Marco Lo Coco (Idee in Movimento). Dopo un’assenza durata quasi ininterrottamente per un anno, forse richiamato dal nostro servizio (https://www.filodirettomonreale.it/2016/04/01/lo-cocoarcidiacono-una-poltrona-per-due/) che ha portato all’attenzione pubblica una situazione quantomeno anomala, ecco materializzarsi il giovane politico. E pubblicamente, con un’arringa durata diversi minuti, Lo Coco ha motivato la sua prolungata assenza, cercando di convincere un’assemblea che, nonostante quanto previsto dall’articolo 12 dello statuto comunale, nell’ultimo anno non aveva mai eccepito la sua decadenza dal consiglio comunale.

Ho ascoltato con molta curiosità l’intervento del consigliere, visibilmente impegnato nello sforzo di addurre motivazioni convincenti. Obiettivamente sono rimasto incredulo per la vacuità del contenuto di un discorso che sembrava non venire mai al dunque.

Nelle due pagine acquisite agli atti dal consiglio comunale, non si arriva a comprendere quale concezione Lo Coco abbia dell’attività politica. Non si comprende quale contributo il giovane consigliere pensa di offrire al consiglio operando ad una distanza superiore ai mille chilometri. Non si comprende in che modo possa così acquisire un’adeguata conoscenza dei problemi del paese. Non si capisce in quale modo possa ascoltare le istanze provenienti dai cittadini. Non si comprende come possa arricchirsi del contributo dei suoi colleghi riuniti diverse volte alla settimana nelle commissioni consiliari o in consiglio comunale. Non si comprende come possa esercitare il suo diritto/dovere di presentare e discutere ordini del giorno in consiglio comunale, di esprimere il proprio parere e di votare durante le sedute consiliari.

In realtà non si comprende quale sia, per Lo Coco, l’essenza e l’utilità di un consiglio comunale, che la sua assenza così giustificata senz’altro mortifica. Non si è compreso realmente per quale motivo si ostini a non cedere la poltrona a chi potrebbe essere più attivo ed utile per la comunità.

Il giovane consigliere avrebbe fatto bene a spiegare quale sia stata finora l’utilità della sua assenza per il comune di Monreale. Quali contributi avrebbe fornito in questi mesi. Quali risultati conseguiti nonostante la sua trasferta. In pratica, come si sta svolgendo il suo ruolo di amministratore.

Ma su questo non abbiamo sentito nessuna parola.

Gentilissimo consigliere, arrivederci al suo prossimo intervento.

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