Palermo, 13 aprile – Si è concluso intorno le ore 15,00 l’incontro al Mise sulla vertenza AlmavivA.
Disponibilità a legare negli appalti l’offerta economicamente più vantaggiosa al costo del contratto nazionale di lavoro dei Call Center, a sospendere ogni agevolazione alle aziende che applicano contratti pirata, un emendamento già depositato in Senato nell’ambito del decreto competitività sulla migliore applicabilità del 24 bis, (la normativa che tutela i clienti dalla gestione della chiamata all’estero) un confronto con i committenti e verifiche ispettive per chi non rispetta il contratto. Sono i principali impegni assunti al tavolo del Mise dal vice ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova durante l’incontro nazionale sulla vertenza AlmavivA, alla presenza dei sindacati di categoria nazionali e locali, il comune di Palermo, la Regione siciliana , l’azienda e il Mise. Dopo che l’azienda lo scorso 21 marzo ha annuncio degli esuberi per un totale di 1670 persone solo a Palermo.
Nel frattempo, a Palermo i lavoratori hanno protestato sfilando in corteo dalla sede di via Cordova fino alla Prefettura, dopo la partecipata alla fiaccolata di ieri sera.
“L’azienda ha mostrato disponibilità a valutare l’ipotesi in un prossimo incontro ancora da fissare con le parti sociali – spiegano Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Palermo Trapani e Eliana Puma Rsu Fistel – ma vuole garanzie che le riforme e gli impegni annunciati dal governo nazionale si concretizzino in tempi brevi.”
Dall’azienda l’ennesimo allarme sul rapporto tariffa/costi e la proposta di chiedere il consenso al cliente per il trasferimento all’estero della chiamata. Disponibilità e impegno garantiti anche dal comune di Palermo e dalla Regione (al tavolo il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Formazione Bruno Marziano). Il prossimo incontro al Mise si terrà mercoledì 20 aprile, ma prima l’azienda dovrebbe convocare i sindacati.
“A questo punto con l’impegno del governo, del quale verificheremo ogni passo – commenta Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – l’azienda deve ritirare le procedure, cosi nel frattempo si possa attuare quella riforma del settore che ponga fine alla mancanza di regole . Ci auguriamo vengano avviati subito i controlli nel settore dei contact dei call center in Italia perché molte aziende operano nell’illegalità non versando nemmeno tasse e contributi dovuti. Palermo aspetta risposte immediate la vertenza AlmavivA colpisce tutta la città”.