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Il titolare di una pizzeria di Monreale tra i clienti della baby squillo

Palermo, 8 aprile – Ci sarebbe anche il titolare di una pizzeria di Monreale, del quale non è stata resa nota l’identità, tra le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della giovane ragazza palermitana costretta a prostituirsi per pochi euro. Si allunga quindi l’elenco delle persone che avrebbero usufruito delle prestazioni della “coppia monella”, come si facevano chiamare su Facebook.

Proprio Facebook è stato infatti il mezzo per il business di Dario Nicolicchia e Noemi per adescare clienti a Palermo, Trapani, Agrigento e in provincia, che adesso stanno finendo nei guai per aver compiuto atti sessuali con la ragazzina di 16 anni. Tra i clienti c’erano avvocati, dentisti, poliziotti e il proprietario di un importante ristorante del centro, di una impresa di trasporti e quello della pizzeria di Monreale, e altri professionisti.

Gli agenti della Mobile di Palermo stanno analizzando gli apparecchi elettronici degli indagati alla ricerca di altri nomi.

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