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Avviso di garanzia all’Assessore Sandro Russo. Le dichiarazioni a caldo della politica

Monreale, 5 aprile – La notizia dell’avviso di garanzia spiccato nei confronti dell’Assessore alla Polizia Municipale Sandro Russo ha colto di sorpresa la città di Monreale e la classe politica.

Russo ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione, in attesa di ricevere il fascicolo e di essere ascoltato dal magistrato. Anche l’ex vice comandante della Polizia Municipale, Mario Cusimano, si è trincerato dietro un “no comment“, giustificato dal fatto di non essere stato destinatario di nessun atto, di non conoscere l’iter della vicenda, né tanto meno i capi di imputazione, avendo appreso della notizia solamente dalla stampa locale.

Gran parte degli esponenti politici locali rimangono in attesa e preferiscono non esprimersi, ma abbiamo raccolto a caldo alcune dichiarazioni, che si muovono in direzioni opposte.

“La questione mostra ancora i contorni oscuri, ma appare evidente – dichiara il consigliere del Movimento 5 Stelle Fabio Costantini – che sia quantomeno inopportuno il mantenimento della delega in quanto l’ipotesi di reato formulata dalla Procura della Repubblica è strettamente riconducibile al mandato assessoriale e palesa la presenza di un clima certamente non costruttivo tra l’Assessore ed uno o più membri del comando, situazione lesiva degli interessi della Città di Monreale”.

Ma è dall’interno del partito ad essere formulata la richiesta di un passo indietro di tutta la compagine governativa della città:

“Dispiace enormemente – dichiara Tonino Russo, componente della direzione regionale del PD – apprendere della vicenda che coinvolge l’assessore Sandro Russo. Ferma restando la sua presunzione di non colpevolezza e l’auspicio che possa dimostrare l’estraneità ai fatti contestati, oggi in via prioritaria va salvaguardata la credibilità delle istituzioni. Pertanto, credo che l’attuale compagine di giunta sia inevitabilmente arrivata al capolinea. Mi auguro che il sindaco ne voglia prendere immediatamente atto ed evitare che inutilmente si continui in uno stillicidio avvilente. Al gruppo dirigente del PD chiedo di non girarsi dall’altra parte. Anzi, si lavori per superare nuovi ed antichi imbarazzi evitando di prolungare un’agonia che è innanzitutto politica”.

Rimangono in attesa di ulteriori evoluzioni della vicenda Antonella Giuliano e Giuseppe Guzzo, consiglieri di “Cambiamo Monreale“: “Considerata la serietà della questione e la gravità della stessa a causa del ruolo ricoperto dall’assessore Russo, riteniamo opportuno attendere un eventuale rinvio a giudizio per fare le considerazioni e riflessioni politiche del caso”.

Per il primo cittadino di Monreale, avv. Piero Capizzi, è ancora prematuro esprimere un giudizio in merito, non conoscendo nel dettaglio il fatto: “Non conosco neanche se la questione riguardi la sfera privata o un fatto gestionale. Spero comunque che l’Assessore possa chiarire prima possibile la sua posizione e che si dimostri essere un malinteso o un equivoco”. Ed è per questi motivi che per Capizzi la vicenda non può avere al momento ripercussioni sulla solidità della giunta di governo.

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