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Il grande pasticcio TASI: ‘L’ amministrazione Capizzi é fuorilegge’

Monreale, 10 settembre – Il grande pasticcio della Tasi. È questo il titolo della nota congiunta inviata a FiloDiretto dall’ex sindaco Filippo Di Matteo e l’ex assessore al bilancio Giuseppe La Fiora.

“Una delibera contraria alla legge – dichiarano – con cui viene chiesto ai cittadini di pagare non solo il massimo delle aliquote, ma anche un sovrappiù che per legge non si può applicare”. Riportiamo integralmente le chichiarazioni dei due ex amministratori comunali.

“Al primo appuntamento di una certa importanza quale l’adozione del regolamento IUC e la determinazione delle relative tariffe, l’amministrazione Capizzi presenta ai monrealesi il suo vero volto, mettendo le mani in tasca ai cittadini anche oltre i limiti previsti dalla legge. Il tutto con una delibera di determinazione delle aliquote che è un gran pasticcio, in quanto non conforme alla legge istitutiva della Tasi.

Infatti l’amministrazione non solo fissa al massimo previsto dalla legge l’aliquota Tasi sulle prime case (3,3 per mille), ma addirittura va a prevedere anche l’applicazione del tributo su altri immobili pur non potendolo fare per legge. Ecco il cambio di logica: i cittadini dovranno pagare quello che è dovuto al massimo delle aliquote, ed inoltre anche quello che per legge non è possibile chiedere!

E dire che il legislatore ha previsto pure la possibilità di fissare a zero l’aliquota Tasi come hanno fatto molti comuni.

Di certo, sapendo cosa significa fare oggi il sindaco di un Comune Italiano, con i continui tagli dal governo centrale e regionale, non ci si aspettava che a Monreale l’aliquota venisse fissata a zero, ma arrivare al massimo dopo tutti i proclami di tagli alla spesa fatti da Capizzi in campagna elettorale, proprio non ce lo meritavamo. E addirittura l’accanimento con la richiesta di uno 0,8 per mille ulteriore che, per legge, non può essere chiesto con le modalità previste dalla delibera. Infatti la maggiorazione dello 0,8 per mille o la si portava ad incremento dell’aliquota base del 2,5 per mille ( come è stato fatto) facendola quindi gravare tutta sulle prime case (2,5 + 0,8 = 3,3) o la si portava ad incremento del 10,6 per mille (seconde case) e del 6 per mille (abitazioni principali di lusso) senza farla gravare quindi sulle prime case che restavano al 2,5. Ma non si potevano fare entrambe le cose come è stato fatto. Una delibera partorita da un’amministrazione vorace che non si accontenta di quello che per legge le spetta, ma chiede anche di più.

Adesso le conseguenze saranno catastrofiche per il Comune e per il suo piano di riequilibrio che viene messo seriamente a rischio da una delibera sui tributi fondamentali dell’Ente contraria alla legge. Perché adesso i proprietari di prime case   

(non soggette ad IMU) sosterranno che loro devono pagare il 2,5 per mille in quanto il Comune ha utilizzato tutta l’extra aliquota dello 0,8 per mille sugli immobili prima casa di lusso che quindi pagheranno, sommando l’IMU, il 6,8 per mille e anche sugli altri immobili di categoria catastale A1, A8, A9 (non prime case) e D4, D5, che pagheranno complessivamente l’11,40 per mille. Questi ultimi, a loro volta, sosterranno che non devono pagare la Tasi in quanto, avendo il Comune utilizzato lo 0,8 ad incremento dell’aliquota base del 2,5 per mille, non poteva sforare anche il secondo limite dato dalla somma IMU+TASI sui propri immobili arrivando al 6,8 e all’11,40.

Insomma l’amministrazione regala alla città un autunno caldo per le tasche e pieno di incertezza. Incertezza soprattutto per il Piano di Riequilibrio che rischia seriamente di essere vanificato; incertezza per i contribuenti che sicuramente alimenteranno un copioso contenzioso con l’Ente.

C’è stata sicuramente tanta leggerezza o poca attenzione nel preparare una proposta deliberativa che rischia seriamente di mettere definitivamente in ginocchio le sorti del nostro Comune.

E’ questo il loro “cambio di logica”?”

Filippo di Matteo, Ex Sindaco del Comune di Monreale

Dott. Giuseppe La Fiora, Ex Assessore del Comune di Monreale

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