Con un’ordinanza sindacale il primo cittadino Filippo Di Matteo ha prorogato la proposta progettuale presentata dalla Cooperativa Aurora inerente l’applicazione delle quota rosa nella misura del 50%. La sua applicazione avrebbe determinato il licenziamento di alcuni dipendenti.
La cooperativa Aurora era subentrata il 19 settembre alla cooperativa Airone per la gestione dei parcheggi e dei bagni pubblici situati nel parcheggio Cirba.
La gara d’appalto prevede un contratto della durata di 3 anni
Nel bando di gara non era stata prevista nessuna clausola di salvaguardia per i lavoratori già inquadrati nella precedente società che gestiva il servizio di parcheggio. Un aspetto, questo, che aveva messo in fibrillazione i 14 lavoratori, nel timore di un ridimensionamento della forza lavoro. La Cooperativa Aurora aveva invece confermato tutto il personale uscente, applicando però un contratto part-time.
La prima tegola sui lavoratori era quindi arrivata. Metà ore di lavoro mensili equivalgono a metà stipendio.
Il rischio dell’arrivo di una seconda tegola era abbastanza concreto.
La nuova società aggiudicataria nel proprio progetto ha proposto l’assunzione di 12 risorse di cui il 50% da assumersi tra donne e soggetti disabili e/o svantaggiati. L’immediata applicazione delle quote rosa avrebbe determinato licenziamenti e il venir meno di sicurezze economiche già maturate in più famiglie.
Il sindaco ha quindi deciso di prorogare la proposta progettuale dell’Aurora.
Di Matteo ha giustificato l’ordinanza anche per i pericoli di ordine pubblico che sarebbero derivati da questi licenziamenti.