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Russo: “Monreale come Palermo, emergenza per le bare accatastate nel nostro cimitero”

"A Monreale circa 150 bare accatastate, come a Palermo il sindaco venga nominato commissario, basterebbero circa 300 mila euro"

MONREALE – “Ho appreso con favore che il governo nazionale starebbe stanziando 2 milioni di euro per circa un migliaio di bare insepolte a Palermo, a seguito dell’emergenza verificatasi due anni fa, nel periodo del covid. Musumeci ha annunciato che sarà nominato commissario il sindaco La Galla, finora impotente tanto quanto lo era stato Leoluca Orlando.

Poiché a Monreale la vicenda è molto più vecchia ed a confronto molto più grave, mi chiedo perché Palermo dovrebbe essere considerata emergenza nazionale e Monreale invece no?” 

È l’ex deputato nazionale Tonino Russo, esponente di MBC, ad entrare nel merito della questione relativa all’emergenza cimiteri che riguarda anche il comune normanno, anche perché, spiega, “a Monreale è da anni che si vive una emergenza almeno 5 volte più grande se si considera il rapporto tra popolazione e bare insepolte rispetto a Palermo. A Monreale ad oggi ci sono bare accatastate da oltre 4 anni. Uno scandalo che purtroppo ancora non è riuscito a trovare soluzione e su cui si tende a far calare il silenzio”. 

“Propongo all’on. Varchi, vicesindaco di Palermo – prosegue Russo -, di aggiungere nel suo emendamento alla legge finanziaria anche il cimitero di Monreale, oltre che quello dei Rotoli di Palermo, e indicare il sindaco pro tempore come commissario per questa gravissima emergenza. Per Monreale, dove restano accatastate circa 150 bare, basterebbero circa 300 mila euro e il governo nazionale così non ci discriminerebbe. Ho già comunicato questa proposta ad alcuni esponenti vicini all’on. Varchi ed in particolare al segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Sebastiano Raciti, affinché facciano proprio questo suggerimento che ritengo di assoluto buon senso. Ricordo che, almeno dinanzi alla morte, dovremmo essere considerati tutti uguali e almeno nei confronti di chi non può più rivendicare i propri diritti dovremmo tutti essere massimamente rispettosi. A chi in questi giorni si adopera in chiave propagandistica sul tema, ricordo sommessamente che anche la situazione di Monreale è gravissima e vergognosa e pertanto va affrontata almeno con lo stesso metro di quella di Palermo”.

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