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Sicurezza degli edifici industriali: l’importanza degli interventi di miglioramento antisismico nei capannoni

La sicurezza di un capannone industriale dipende dal rispetto di una serie di requisiti, che generalmente devono essere soddisfatti in fase di realizzazione della struttura. Tuttavia, in ambito edile le norme tecniche sulle costruzioni vengono costantemente aggiornate, motivo per cui può rivelarsi necessario intervenire sull’edificio esistente per renderlo conforme alle normative vigenti.

Si tratta di una necessità particolarmente stringente per ciò che concerne la sicurezza sismica, dato che le NTC nel corso del 2008 e del 2018 hanno introdotto importanti novità in quest’ambito.

Ne consegue che tutti i capannoni industriali realizzati prima del 2008 potrebbero non essere in linea con i requisiti indicati dalle norme tecniche per le costruzioni. In questi casi, il consiglio è quello di intervenire per mettere in sicurezza il prefabbricato, rivolgendosi a una ditta specializzata in interventi antisismici. 

Ne costituisce un esempio Seriana Edilizia, che effettua interventi di miglioramento antisismico su capannoni prefabbricati avvalendosi del metodo Essezero, un processo ad hoc pianificato per agire al meglio su questa particolare tipologia di edifici. 

Capannoni industriali: dove sorgono quelli più a rischio?

 

Effettuare un intervento di miglioramento antisismico su un capannone industriale richiede di tenere conto di una serie di elementi determinanti, fra i quali la conformazione del prefabbricato la tipologia del territorio e la zona in cui esso sorge.

Infatti, è importante sapere che l’Italia è suddivisa in 4 diverse zone sismiche, con le prime tre che sono caratterizzate da un rischio che va da alto a medio-basso, mentre l’ultima è quella meno soggetta a criticità.

Tra le regioni attualmente presenti nella zona 1 è possibile annoverare l’Abruzzo, il Friuli Venezia Giulia e la Campania, mentre nella 2 al momento si trovano per esempio il Lazio, l’Emilia Romagna e la Puglia. Nella zona 3, tra le altre, vi sono la Toscana, la Lombardia e il Piemonte, infine nella 4 è possibile trovare il Trentino, la Sardegna e la Valle d’Aosta.

Ovviamente, i sismologi tengono costantemente sotto controllo queste zone così da individuare eventuali cambiamenti e aggiornare la classificazione, se necessario.

Come effettuare interventi di miglioramento antisismico sui capannoni?

I capannoni industriali al giorno d’oggi possono ospitare imprese edili, ditte di costruzioni, magazzini di stoccaggio, soluzioni per l’industria alimentare e tante, altre realtà. Gli interventi di miglioramento antisismico, quindi devono essere pianificati in modo mirato e personalizzato, affinché tengano conto delle specifiche esigenze di ogni cliente.

Si parte innanzitutto dall’analisi del rischio sismico che permette di individuare tutte le aree critiche o danneggiate presenti all’interno del prefabbricato. Dopodiché, per pianificare al meglio gli interventi è possibile avvalersi anche di risorse innovative con le quali andare a costruire virtualmente il capannone e simulare, attraverso appositi software, un sisma dell’entità attesa all’interno di quella particolare zona sismica, così da valutare le possibili conseguenze sulla struttura.

Naturalmente, la pianificazione di un intervento su un capannone industriale tiene conto della necessità del cliente di non interrompere l’attività produttiva e proprio per questo, con le migliori ditte specializzate c’è la possibilità di richiedere interventi durante le ore serali e notturne, nonché nei giorni festivi, così da non interferire sulle attività quotidiane svolte nella struttura.

Infine, le più importanti realtà del settore sono in grado di riconsegnare l’ambiente in modo che risulti perfettamente pulito – privo di polvere e residui di materiali vari – e del tutto agibile.

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