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“Draghi deve restare”, anche Arcidiacono firma l’appello dei sindaci siciliani al presidente del consiglio

Bipartisan l'appello a Draghi, firmano anche sindaci di Fratelli d'Italia e Diventerà Bellissima

Serve stabilità, quella necessaria ad affrontare la crisi sanitaria, sociale ed economica, e non si può neanche correre il rischio di perdere i 20 miliardi del PNRR necessari per ammodernare le infrastrutture dell’isola. E per questo è necessario che Mario Draghi rimanga a capo del governo. È questo in sintesi il contenuto della lettera che dalla Sicilia è giunta a Roma, inviata al dimissionario presidente del consiglio. Porta (alla data di ieri) la firma di 55 sindaci siciliani. Una lettera bipartisan, nata per iniziativa del sindaco di Bagheria, Filippo Tripoli, renziano, ma che è stata sottoscritta in modo trasversale dai primi cittadini di differenti aree politiche. Tra i 55 sindaci ci sono anche alcuni che fanno riferimento a Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Melini che invoca le elezioni. Hanno apposto la loro firma, così come alcuni di Diventerà Bellissima, il partito del governatore siciliano Nello Musumeci (ricandidatosi alla presidenza della regione con il sostegno della Meloni), che ha invece espresso la sua netta contrarietà all’appello a Draghi.

Tra i sindaci dei comuni più grandi a firmare il documento c’è Alberto Arcidiacono, primo cittadino di Monreale. Una firma non scontata, data la sua vicinanza al Presidente Musumeci e al suo segretario particolare, Marco Intravaia, presidente del consiglio comunale di Monreale. Una sottoscrizione che spiega come per gli amministratori la stabilità politica in questo momento sia cruciale e costituisca una condizione prioritaria rispetto alle logiche di parte.

“Ritengo – ha dichiarato Arcidiacono – che in un periodo complesso come quello che si sta attraversando, caratterizzato da una fase economica deprimente e da una guerra che incombe su ogni Stato, la cosa meno prudenziale sia quella di creare una crisi di governo. Si deve avere la serenità e l’umiltà di capire che il periodo è così difficile e che la stabilità è l’unica soluzione per potere fronteggiare quello che sta accadendo”.

A sottoscrivere l’appello, nella sola provincia di Palermo, sono stati anche i sindaci di Piana degli Albanesi, Rosario Petta, di Terrasini, Giosuè Maniaci, di Corleone, Nicolò Nicolosi, e poi quelli di Trappeto, Balestrate, Nicosia, Campofelice di Fitalia, Altavilla Milicia, Camporeale, Lercara Friddi, Petralia Soprana, Campofelice di Roccella, Sclafani Bagni, Bisacquino, Montelepre, Collesano, Villafrati, Isola delle Femmine, Cerca, Geraci Siculo.

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