MONREALE – “Eserciterò il mio ministero episcopale di vescovo emerito con l’umiltà dell’asinello che portava Gesù a Gerusalemme”.
Grande festa oggi a Monreale in occasione del XX anniversario dell’ordinazione episcopale di S. E. Mons. Michele Pennisi.
Una festa alla quale hanno partecipato Mons. Salvatore Gristina, Mons. Salvatore Di Cristina, Mons. Carmelo Cuttitta, ma che ha visto accorrere i confratelli di più di un centinaio di confraternite e giungere tanti presbiteri e diaconi dai vari comuni dell’Arcidiocesi di Monreale, delle Diocesi di Caltagirone e di Piazza Armerina.
Per Mons. Pennisi è stata anche l’occasione per salutare la comunità, in vista del suo pensionamento, e per “tirare un po’ le somme” del ministero svolto in questi 20 anni.
“In questi anni sono stato sostenuto, nonostante le mie deficienze e fragilità, dalla certezza espressa nel motto del mio episcopato “Charitas Christi urget nos”. L’amore di Gesù Cristo che è morto per me e per tutti mi possiede e mi ha spinto ad amare Gesù Cristo con un amore particolare e a cercare di imitare la sua carità pastorale”.
Riandando indietro nel leggere ogni istante della la mia vita, tutto mi sembra un sogno impossibile. Ma nella fede ho sperimentato come per me è stato vero quanto l’angelo disse a Maria: “nulla è impossibile a Dio“(Lc 1,37).
Quello che mi è accaduto non è frutto del caso, né tantomeno delle mie capacità, ma della grazia di Dio che nella sua misericordia mi ha chiamato ad essere cristiano e presbitero e vent’anni fa vescovo prima della Diocesi Piazza Armerina e poi di questa Arcidiocesi di Monreale.
In occasione dell’anniversario della sua ordinazione episcopale, Il Vescovo ha ricordato con riconoscenza i Vescovi che hanno imposto le loro mani sul suo capo il 3 luglio 2002 nella cattedrale di Piazza Armerina: Sua Eminenza il card. Salvatore De Giorgi, il Card. Salvatore Pappalardo, il Card. Paolo Romeo e i vescovi che lo hanno preceduto a Monreale, a partire da Mons. Salvatore Di Cristina, che oggi celebra il 62 anniversario di presbiterato.
Ringrazio il Padre di ogni dono per il cammino pastorale che mi ha fatto compiere in questi anni prima a piazza Armerina e poi dal 26 aprile del 2013 a Monreale. Sono sicuro che questo cammino proseguirà con il cammino sinodale avviato ora per tutta la Chiesa e per la nostra Chiesa sotto la guida del nuovo Pastore, Monsignor Gualtiero Isacchi che sarà ordinato in questa cattedrale e inizierà il suo servizio pastorale il prossimo 31 luglio.
In questi anni la nostra Chiesa diocesana è emersa una costante: senza sinodalità l’opera dell’evangelizzazione rischia la dispersione. La pastorale diocesana deve orientare tutte le proprie energie su: l’Evangelizzazione, la Pastorale delle Famiglie e dei Giovani. Questi temi, in sintonia con le Esortazioni Apostoliche Evangelii Gaudium, Amoris Laetitia e Christus Vivit, sono sicuro che continueranno ad essere oggetto di studio e di verifica pastorale.
Il vescovo ha sottolineato gli punti di forza, ma anche le fragilità delle comunità della diocesi.
“Occorre reimpostare le relazioni, valorizzare ciò che di bello e buono si è sperimentato anche in questo tempo così difficile, sintonizzando la mente e il cuore sul positivo che c’è da cogliere. Tra i temi che hanno bisogno di maggiore attenzione sono stati ravvisati quelli dell’ascolto, dell’inclusione, dell’accoglienza, della formazione.
Viene richiesta un’apertura ai problemi del territorio a partire dalla Dottrina sociale della Chiesa, che aiuti ad affrontare temi come la legalità per contrastare la mentalità mafiosa, la tutela del creato, l’attenzione al mondo del lavoro e alle vecchie e nuove povertà, l’impegno culturale, sociale e politico come atto di amore verso la comunità per rendere attuale il Vangelo nella nostra società.
Mentre chiedo perdono per tutte le mie mancanze, ringrazio tutti coloro che mi hanno collaborato nel mio ministero episcopale”.






































