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Formazione professionale: “Offerta formativa in capo a pochissimi soggetti, rischio che l’istruzione diventi un vero e proprio business”

"Dalla formazione professionale concrete opportunità ai nostri giovani, ma l'oligopolio mette a rischio la qualità nell'offerta formativa"

“L’abuso di posizione dominante è pericoloso perché assegna a pochi un potere economico/politico che trasforma il settore in un oligopolio”.

È ancora alta la tensione sulla gestione dei finanziamenti regionali erogato a favore degli enti di formazione. Forma Sicilia, Anfop, Cenfop, FT, Asef, Forma.re rappresentano circa il 90% degli enti siciliani. In un comunicato stampa univoco si sono dichiarati non soddisfatti del lavoro svolto dal neo assessore Alessandro Aricò, al quale avevano già “rappresentato la questione attraverso un documento volto trovare opportune soluzioni atte a colmare le sperequazioni ad oggi presenti nell’ambito dell’offerta formativa regionale”.

I rappresentanti di categoria denunciano come il sistema attuale preveda la concentrazione dei finanziamenti dell’offerta formativa “in capo a pochissimi soggetti in grado di influenzare la tipologia dell’offerta stessa, i profili professionali e le modalità di gestione delle commesse”.

Un oligopolio che potrebbe portare ad una posizione dominante da parte di alcuni enti di formazione. Una situazione che “non solo mina l’interesse generale, ovvero quello di offrire agli studenti la massima pluralità nell’offerta formativa, a garanzia della qualità e diversificazione della stessa, ma evita inoltre che un pubblico servizio, come l’istruzione, diventi un vero e proprio business”.

L’abuso di posizione dominante è vietato dalla legge nazionale, ma anche la legge regionale sancisce che ”la Regione, in coerenza con i criteri ispiratori dell’azione formativa professionalizzante, persegue i seguenti obiettivi:… q) applicare i principi di parità di trattamento, di trasparenza, di proporzionalità, di mutuo riconoscimento nella selezione degli enti attuatori e la relativa assegnazione dei finanziamenti;”. “Riteniamo, quindi – spiegano i sindacati -, che l’abuso di posizione dominante è pericoloso perché assegna a pochi un potere economico/politico che trasforma il settore in un oligopolio”.

Secondo la maggior parte delle organizzazioni datoriali il tavolo di programmazione dei percorsi destinati ai giovani minorenni siciliani avrebbe solo parzialmente affrontato le questioni che riguardano “l’imprescindibile necessità di riordinare il sistema della istruzione e formazione professionale in Sicilia. Si tratta di un settore molto delicato che offre concrete opportunità ai nostri giovani, preparandoli ad affrontare il futuro attraverso l’acquisizione di mestieri spendibili nel mondo del lavoro”.

“Rimaniamo disponibili ancora al confronto – concludono le organizzazioni sindacali – ma non accettiamo che un’associazione di categoria minacci il ricorso amministrativo per favorire un sistema oligarchico. Noi, per cultura, siamo per la più ampia partecipazione al sistema di istruzione pubblica, e consci che la legge vieta tutto ciò che implementi un sistema atto a precostituire una posizione dominante, siamo disponibili ad adire le vie legali per salvaguardare un settore importante della formazione professionale”.

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