Riprende la crescita del Pil della Sicilia con una variazione tendenziale dello 0.5% nell’ultimo biennio, favorita dalle brillanti performance dell’export.
A rivelarlo sono le recensioni dell’Osservatorio Economico di Confartigianato Imprese Sicilia, in cui opinioni positive sono espresse soprattutto sul tessuto imprenditoriale di Ragusa, che sembra trainare l’economia della Regione con un incremento delle esportazioni pari al 71,6%.
L’export sembra aver superato nel primo trimestre dello scorso anno i livelli raggiunti nell’ultimo biennio, grazie anche alle ottime performance di Agrigento (+26,7%), Palermo (+13,7%) e Trapani (+12,6%).
L’apprezzamento dei prodotti Made in Sicilia è confermato dal valore delle vendite registrato negli ultimi anni sui mercati esteri dalle recensioni degli esperti del settore. Secondo le opinioni di EGOInternational, azienda specializzata nei servizi di internazionalizzazione di impresa (qui il sito ufficiale: https://www.egointernational.it/) sarebbe stato soprattutto il comparto alimentare ad aver favorito il trend positivo e permesso di aumentare le vendite all’estero.
Grandi richieste – riferisce la compagnia in una recensione del suo blog – riguardano soprattutto oli, grassi vegetali ed animali, che hanno coperto nell’ultimo triennio una parte importante dell’export dei prodotti alimentari siciliani. Non meno significativa la produzione e l’export di agrumi, vera eccellenza del territorio che ha permesso di classificare l’Italia tra i maggiori produttori europei secondo l’opinione di EGO International.
Un importante risultato attribuibile all’impegno e allo sforzo messo in atto dagli imprenditori delle aziende ortofrutticole del territorio, nel fornire prodotti qualitativamente sempre migliori e in linea con le normative sia nazionali che internazionali.
Opinione che sembra essere ampiamente confermata dagli studi più recenti, in cui si evince l’incremento delle vendite oltre confine grazie al recupero delle esportazioni di prodotti alimentari, insieme a quelli tessili, settori di maggior presenza delle micro piccole realtà produttive siciliane.
EGOInternational: le opinioni sulle aree strategiche per l’export siciliano
Le ottime performance dell’export siciliano registrate nelle recensioni di EGO International sono dovute secondo l’opinione dell’azienda all’aumento delle vendite delle eccellenze Made in Sicilia sia sui mercati europei che su quelli extraeuropei.
Il vino siciliano, in particolare, è uno dei prodotti più richiesti all’estero negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti e in Cina, dove si registra un trend in forte crescita.
Secondo la recensione dei dati l’apprezzamento si registra anche nei paesi più prossimi all’Italia, come Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Svezia e Francia.
Tra i principali importatori di vino siciliano – aggiunge EGO International – vi sono invece Canada, Giappone e Russia.
Mercati più lontani, come Cina e Medio Oriente, hanno favorito invece l’incremento dell’export di agrumi negli ultimi anni, confermando il dinamismo del tessuto produttivo del territorio.
Secondo Unioncamere Sicilia oltre il 50% del valore complessivo dell’export siciliano nel secondo trimestre dello scorso anno è stato destinato a paesi dell’Unione Europea con oltre 2 miliardi e mezzo, seguiti da Asia orientale con 616 milioni, e America settentrionale con 512 milioni.
In termini di volume di fatturato, invece, i paesi in cui la Sicilia ha esportato di più sono Stati Uniti, Spagna e Francia.