Il mercato azionario nel corso dei mesi passati ha mostrato una grande forza: nonostante la pandemia, diversi indici sono riusciti a toccare i loro valori massimi degli ultimi trent’anni. Inoltre, alla fine del 2021 le borse sono riuscite anche a reggere l’urto rappresentato dalla diffusione della variante Omicron. È una testimonianza della potenza della ripresa economica che, seppur in modo poco omogeneo, ha riguardato un po’ tutto il pianeta.
Ora però bisogna capire cosa ci riserva il futuro: purtroppo il coronavirus continua a pesare sulla vita delle persone e sull’andamento dei mercati; in più bisogna considerare anche l’inflazione, che continua a viaggiare a ritmi incredibili. C’è quindi grande attesa per le mosse che le banche centrali metteranno in atto per riportare il livello dei prezzi verso la normalità, con la Fed che sembra più pronta ad intervenire, mentre la Bce per ora ha assunto un atteggiamento più attendista.
Come investire sul mercato azionario
La maggior parte degli analisti sembra condividere la stessa opinione: nel 2022 il mercato azionario continuerà a crescere, prima di rallentare e stabilizzarsi. Le borse hanno ancora tanto da offrire, a patto di sapere come muoversi. In situazioni di questo tipo, anche se le opportunità non mancano, è comunque importante formarsi anche mediante ai numerosi strumenti che il web mette a disposizione. Ad esempio, un valido aiuto arriva da questa guida per investire in azioni pubblicata su Tradingfacileonline.com, che illustra le operazioni che un trader deve compiere per muovere i primi passi tra i numerosi titoli azionari che il mercato offre.
Si può investire sul mercato azionario in due modi: l’acquisto diretto dei titoli tramite le banche che offrono questo servizio ed il trading online grazie alle piattafomre di negoziazione dei broker. Anche se l’asset di riferimento è lo stesso, si tratta di due modi completamente differenti di investire. L’acquisto diretto permette di diventare azionisti della società in questione, quindi consente di percepire gli eventuali dividendi e di ottenere un profitto se il titolo verrà rivenduto ad un prezzo più alto rispetto a quello a cui è stato acquistato.
Un investimento di questo tipo comporta costi e tempistiche abbastanza elevate, a meno che non si decida di affidarsi ad un broker che fornisce un accesso diretto ai mercati. Nella maggior parte dei casi, però, chi sceglie di aprire un account presso i broker lo fa per fare trading sulle azioni tramite i CFD, che permettono di investire sia al rialzo che al ribasso, con costi contenuti e senza la necessità di impegnare capitali importanti. Inoltre, le operazioni possono avere anche una durata molto breve. Le migliori piattaforme per investire in azioni sono quelle di eToro, IQ Option e FP markets.
Lo scenario attuale e possibili sviluppi tra inflazione e interventi delle banche centrali
A prescindere dalla strategia adottata, chi vuole investire nel mercato azionario deve assolutamente conoscere lo scenario attuale e cercare di capire quali possono essere i suoi sviluppi futuri. Come detto, l’azionariato arriva da un ottimo periodo: ad esempio, lo S&P 500 nel 2019 è cresciuto del 29%, nel 2020 ha segnato un +16% e nel 2021 ha guadagnato altri 27 punti percentuali. Nel 2021 ottime performance anche per il Dow Jones (+19%) e per il Nasdaq (+21%).
Ma forse è arrivato il momento di spostare l’attenzione dai titoli USA per guardare altrove. La crescita economica negli Stati Uniti è molto più avanzata e le azioni delle compagnie a stelle e strisce hanno già raggiunto i loro picchi. Inoltre, Wall Street presto dovrebbe scontrarsi con le decisioni della Fed: la banca centrale statunitense, per arginare la corsa dell’inflazione, ha già fatto sapere che interverrà sui tassi di interesse, spingendo gli investitori a trovare soluzioni alternative rispetto alle azioni.
È diverso invece il discorso per quanto riguarda il mercato azionario italiano: nonostante il già citato rallentamento dell’economia che dovrebbe verificarsi nel corso dell’anno, per gli analisti il 2022 dell’azionariato nostrano sarà positivo. Sono stati individuati alcuni settori trainanti, ovvero quello medico e farmaceutico, ma anche quelli della biotecnologia e dell’alta tecnologia, che potrebbero trascinare i titoli delle società che operano anche in altri comparti. Inoltre l’inflazione da domanda in Italia non ha ancora avuto i suoi effetti e quando si paleserà è probabile che il deficit produttivo che l’ha causata si sarà riassorbito.