Si tratta di un’opportunità da non lasciare sfuggire. Anche a Monreale, nei pressi dell’attuale poliambulatorio, come in altri comuni del comprensorio, potrebbero sorgere le case di comunità. È una delle possibilità offerte dal PNRR per potenziare i servizi della sanità pubblica e territoriale.
Questa proposta è stata avanzata all’Ars dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza.
Ad ospitare case di comunità potrebbero essere: Alimena, Balestrate, Bisacquino, Camporeale, Capaci, Carini, Castronovo di Sicilia, Cefalù, Cerda, Cinisi, Collesano, Corleone, Gangi, Godrano, Lampedusa, Lercara Friddi, Marineo, Misilmeri, Monreale, Montemaggiore Belsito, Partinico, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Giuseppe Jato, San Mauro Castelverde, Santa Flavia, Termini Imerese, Ustica, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia, Vicari, Villabate, Villafrati. Invece si apre la porta per gli ospedali di comunità a Palazzo Adriano, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Termini Imerese. Si tratta di veri ospedali dalle piccole dimensioni.
“Le case di comunità – ha spiegato il presidente del consiglio comunale Marco Intravaia – sono strutture che possiedono 10/15 ambulatori e prevedono l’impiego di una trentina di medici e una decina di infermieri H/24. Un grande segnale verso la medicina territoriale che consentirà di dare risposte tempestive e continue ai cittadini. Ringrazio il governo regionale e l’assessore Razza per la consueta sensibilità verso i cittadini e i territori, auspichiamo che la proposta sia recepita dall’Ars”.