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Monreale, sopralluogo nei centri di raccolta di Fiumelato e di piazzale Tricoli, FI: “Lesa la dignità dei lavoratori”

Servizi igienici assenti, l’Amministrazione si attivi immediatamente per garantire ai dipendenti un ambiente idoneo, lesa la dignità dei lavoratori

MONREALE – “Viene lesa la dignità degli operatori ecologici della ditta Ecolandia che lavorano presso i centri di raccolta Tricoli e Fiumelato, non possono usufruire dei servizi essenziali per lo svolgimento del proprio lavoro”. La denuncia arriva dai Consiglieri comunali di Forza Italia, Mimmo Vittorino e Silvio Terzo, dopo i sopralluoghi effettuati presso i centri di raccolta di Fiumelato e di piazzale Tricoli, a seguito dell’assenza di alcuni servizi indispensabili che comprometterebbero lo svolgimento del loro esercizio. 

“Ancora una volta – continuano gli Azzurri – assistiamo ad una situazione incresciosa che lede la dignità dei lavoratori che, ogni giorno, svolgono in modo distinto il loro lavoro nonostante le difficoltà dovute alla totale assenza di servizi fondamentali. Gli operatori sono obbligati a dover rinunciare persino all’utilizzo dei bagni che, privati del collegamento alla rete fognaria, insistono inutilmente presso le strutture, non potendo gli stessi usufruire tra l’altro del servizio idrico per uso igienico o sanitario. La mancata illuminazione pubblica in uno dei due centri – spiegano i Consiglieri – esclude l’uso dei dispositivi termici di cui sono provviste le strutture prefabbricate deputate ad ospitare il personale in servizio e implicherebbe l’accensione dei mezzi per garantire alle utenze, mediante i fari, un ambiente illuminato”.

I consiglieri annunciano che porteranno la questione in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione rivolta al Sindaco Arcidiacono e all’Assessore Grippi circa i disagi pervenuti all’interno dei centri di raccolta.

Vittorino e Terzo hanno invitato l’Amministrazione comunale ad attivarsi immediatamente per garantire ai dipendenti un ambiente dotato di tutti i requisiti idonei per lo svolgimento delle attività lavorative, “attraverso l’attivazione del servizio idrico, dell’impianto di illuminazione e mediante l’allacciamento dei servizi sanitari con le reti fognarie che, in alternativa, possono essere sostituiti attraverso dispositivi chimico-sanitari”. 

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