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Cade in via Archimede, chiede al comune di Monreale € 91.155,33 per i danni fisici subiti

Una donna cade per il marciapiede sconnesso, ma per il comune lei doveva conoscere la posizione delle buche, abitando a pochi metri dal luogo dell'incidente

Si terrà il prossimo 18 febbraio l’udienza che vede il comune di Monreale citato da una cittadina. P. A. ha richiesto all’ente l’importo di € 91.155,33 quale risarcimento per i danni fisici subiti in seguito ad un incidente, ritenendone l’ente responsabile.

I fatti risalgono al 7 luglio 2020, quando la signora percorreva via Archimede. A causa di una disconnessione del marciapiede in basolato, che formava una sorta di scalino non visibile né segnalato, cadeva per terra subendo gravi lesioni fisiche.

La signora si è affidata all’avvocato Francesco Ganci, che nel settembre 2021 aveva presentato al comune una proposta di negoziazione, che l’ente aveva però rifiutato. Secondo dil comune non vi sarebbero stati i requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità della pretesa risarcitoria.

Il comune respinge di essere responsabile del sinistro accaduto alla signora. Queso perché, secondo una pronuncia della Cassazione, il comune non sarebbe responsabile dei sinistri riconducibili a situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze delle strade pubbliche, se si accerta che l’utente danneggiato aveva la possibilità di percepire o prevedere con l’ordinaria diligenza la situazione di pericolo. Pertanto, più la situazione di pericolo è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l’adozione di normali cautele da parte del danneggiato, tanto più il comportamento della vittima incide nel dinamismo causale del danno, sino ad interrompere il nesso eziologico tra la condotta attribuibile all’ente e l’evento dannoso.

Inoltre, secondo una recente sentenza della Cassazione, la responsabilità dell’ente publico è esclusa qualora la vittima dell’incidente sia tenuta a conoscere la posizione delle buche perché vive in quella via o, per motivi di lavoro o altri documentabili, ci passa tutti i giorni o comunque frequentemente.

La signora abita a poche decine di metri dal luogo teatro del sinistro. Sarebbe dovuta essere a conoscenza dello stato dei luoghi e l’eventuale situazione di pericolo sarebbe stata suscettibile di essere prevista e superata attraverso l’adozione delle normali cautele.

L’amministrazione comunale darà l’incarico ad un professionista esterno per essere rappresentata in giudizio.

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