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“Pensa alla Vita … Guida con la testa!”, i seminari sulla sicurezza stradale a disposizione delle scuole

Il progetto del comandante Ganci adottato dalla regione siciliana, sarà gratuitamente a disposizione degli istituti scolastici siciliani che ne faranno richiesta

Avrà la possibilità di risalire in cattedra per parlare con i ragazzi degli istituti secondari di secondo grado e delle terze degli istituti secondari di primo grado.

Il progetto sulla sicurezza stradale del Maggiore della Polizia Municipale di Monreale, dott. Castrense Ganci, è stato adottato dalla Regione Siciliana.

“Pensa alla Vita … Guida con la testa!” rientra tra i progetti della convenzione stipulata tra l“Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Palermo” e la Regione Siciliana. Attraverso l’USR sarà messo gratuitamente a disposizione degli istituti scolastici siciliani che ne faranno richiesta.

Un dato: nel 2021 in Italia si sono registrati 1.238 incidenti mortali (+15%), con 1.313 vittime. Ciò significa che quasi 4 persone al giorno sono decedute sulle strade della penisola. 

Di fronte a questa tragedia, il Comandante Ganci ha intrapreso una battaglia da anni, da quel terribile giorno del gennaio 2010 quando, miracolosamente, e grazie alla protezione del casco, il figlio Sergio si salvò nel corso di un brutto incidente. E quel casco da allora Ganci lo porta sempre con sé durante le centinaia di incontri che ha condotto negli istituti scolastici di Sicilia, Calabria, Lombardia, confrontandosi con migliaia di ragazzi.

“Una goccia per prevenire lutti e dolori alle mamme e ai padri dei nostri ragazzi e studenti”, spiega Ganci. 

L’obiettivo dei seminari è di offrire ai docenti ed ai ragazzi un solido supporto per elaborare dei momenti di riflessione e discussione intorno ad alcuni argomenti chiave della vita quotidiana, soprattutto per parlare ai giovani di un problema che non riconoscono come tale. 

Il seminario proposto prevede la visione di filmati arricchiti da musiche e commenti didascalici in italiano e lingue straniere per riuscire ad aprire la cosiddetta porta emozionale in chi assiste, con i suggestivi commenti del comunicatore e con il coinvolgimento dei partecipanti.

“Non serve iniziare un percorso di conoscenza tentando di “riempirli” di informazioni pur utili, ma occorre entrare da una …porta emozionale”. 

E una delle chiavi d’accesso per raggiungere la componente emotiva è certamente quel casco ammaccato, che 12 anni fa salvò una vita, quella di Sergio.

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