Con una ordinanza emanata oggi il presidente del regione Siciliana ha istituito la zone arancione in altri 42 comuni dell’isola.
Si tratta di Avola, Agira, Aidone, Assoro, Augusta, Barrafranca, Calascibetta, Caltanissetta, Canicattì, canicattini Bagnio, Capizzi, Carlentini, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Floridia, Francofonte, Gagliano Castelferrato, Gela, Lentini, Leonforte, Melilli, Nicosia, Nissoria, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Palma di Montechiaro, Piazza Armerina, Pietraperzia, portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Regalbuto, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino, Sperlina, Troina, Valguarnera Caropepe, Villarosa. La “zona arancione” partirà da domenica, 9 gennaio, e durerà fino a mercoledì 19 gennaio compreso.
Questo è in sintesi il contenuto dell’ordinanza, sulla quale i sindaci vogliono vederci più chiaro. Per capire soprattutto su quale ordine e grado di scuola è stata demandata a loro la competenza di chiusura delle scuole. Già lo è per le primarie e secondarie di primo grado, mentre per la secondaria di secondo grado la competenza è delle ex province.
In tanti vorrebbero comunque rinviare l’inizio delle lezioni, per non trovarsi a gestire nei comuni un’impennata dei contagi, che già stanno crescendo in modo imprevedibile.
Intanto oggi pomeriggio è prevista una riunione dell’ANCI Sicilia. I sindaci dell’isola si confronteranno per decidere quali mosse assumere.