MONREALE – Ancora oggi, alle soglie del 2022, Monreale non è una città a misura di disabile. E con il nostro reportage l’abbiamo certificato. Andare alla Posta di via Aldo Moro per un disabile rimane, ancora oggi, una impresa improba, così come lo è recarsi al comando della Polizia Municipale, al Chiostro o alla Galleria Civica. Ma anche prendere un caffè in uno dei tanti bar della città di Monreale, o entrare in un negozio per acquistare un capo di abbigliamento, sono azioni che, se per i normodotati risultano scontate, per un disabile in carrozzella sono proibitive.
Se accedere alla biblioteca comunale non gli è consentito, non trova invece nessun ostacolo per accedere al Duomo, grazie – semplicemente – al posizionamento di uno scivolo metallico che consente alla carrozzella di salire agevolmente sul marciapiede.
Stiamo parlando delle barriere architettoniche, di quelle fisiche ma anche di quelle culturali, tanto difficili da abbattere.
Ancora oggi a Monreale, a distanza dall’ultimo reportage girato nel 2018, ne abbiamo riscontrato la persistenza. Nulla o davvero poco è cambiato. Perché adesso, a differenza di 3 anni fa, è possibile raggiungere gli uffici comunali della piazza, grazie al monta scala (donato alcuni mesi fa dal principe di Borbone) che consente al disabile o a chi ha comunque problemi di mobilità di raggiungere il primo piano del palazzo di città.
E come tre anni fa, anche stavolta abbiamo ripercorso le vie di Monreale con Salvo Campanella, un nostro concittadino disabile impegnato in modo instancabile in una continua attività di sensibilizzazione rivolta a cittadini e ad amministratori della provincia di Palermo sul rispetto dei diritti dei disabili.
Il tour della città è stato condotto questa volta in compagnia dell’assessore comunale Paola Naimi e del comandante della Polizia Municipale Luigi Marulli, interessati a rendersi conto e a confrontarsi direttamente con chi vive giornalmente il dramma delle barriere architettoniche, ma soprattutto per valutare insieme le soluzioni da adottare.
Come è visibile sul video girato per le strade di Monreale, è chiaro come le difficoltà dei disabili, ma anche di chi porta a spasso una carrozzella con un neonato, non sono solo quelle legate alle barriere architettoniche. A mancare è troppo spesso il senso civico di alcuni cittadini. Abbiamo riscontrato come, quando presenti, gli scivoli sono ostruiti dalle automobili o dalle motociclette. Ed anche le corsie riservate ai pedoni, pur se adeguatamente delimitate dalla segnaletica orizzontale e verticale, si trasformano regolarmente in parcheggi.






