Pronto intervento per spegnimento incendi, assistenza all’attraversamento in sicurezza per le scuole di Pioppo e Aquino, aiuto alle fasce più deboli della popolazione, sostegno e assistenza alle famiglie colpite dal Covid, attenzioni per i bambini meno fortunati… Queste e tante altre sono le attività che porta avanti con successo l’Associazione di volontariato di Protezione Civile Evergreen a Pioppo e in tutto il territorio monrealese.
Pur essendo nata da poco più di due anni, nell’agosto del 2019, per volontà di un gruppo di ragazzi di Pioppo, Evergreen ha dimostrato di essere quell’organo di Protezione Civile che mancava nella frazione monrealese e che i cittadini tanto necessitavano.
Abbiamo intervistato Aurelio Giambruno, socio fondatore di Evergreen e marito di Emanuela Terzo, Presidente della stessa. “Evergreen nasce per l’incondizionato amore per il nostro territorio dei ragazzi di Pioppo – dichiara Giambruno – che, con una vocazione di volontariato, portano avanti mille attività a supporto della popolazione e del territorio. I cittadini da tempo manifestavano l’esigenza di avere un organo di protezione civile a Pioppo soprattutto per il pronto intervento per lo spegnimento degli incendi. Perché nella nostra frazione, purtroppo, gli incendi sono una tradizione. Basti pensare che quest’anno in Sicilia si sono bruciati 78.000 ettari di bosco e solo nel nostro territorio, a Strasatto, sono andati in fumo ben 750 ettari in un unico incendio durato 3 giorni. La nostra squadra è stata presente per tutto il tempo e ha operato in grande sinergia con i Vigili del Fuoco, gli uomini della forestale e le squadre della Protezione Civile riuscendo sì a contenere l’incendio ma non a salvare i tanti ettari di bosco andati perduti”.
“Nella nostra squadra orbitano tra le 18 e le 20 unità – continua Aurelio – ragazzi che, lo ripeto, amano profondamente il territorio e si muovono su base volontaria tranne ricevere un gettone minimo. Consiste, lo dico apertamente, in 10/15 euro al giorno che, per degli interventi lunghi e rischiosi, sono davvero irrisori.
Credetemi, si rischia davvero la vita, con il fuoco non si scherza ma i nostri ragazzi hanno realmente la vocazione per lo spegnimento degli incendi, sia boschivi che da interfaccia e operano in tutte le situazioni di emergenza incendi grazie al brevetto di alto rischio rilasciato dai Vigili del Fuoco. I volontari monitorizzano così il territorio e, grazie alla Convezione con il Comune di Monreale che va dal 1° luglio al 30 settembre, riescono in moltissimi interventi ad avere la meglio sugli incendi. La nostra carta vincente è il tempismo, siamo presenti nel territorio di cui conosciamo le strade, le mulattiere, i viottoli.
La sala operativa è dotata di un apparecchio radio ricevente collegato con la frequenza della forestale, macchina operativa efficiente e collaudata negli anni che, grazie alle tante torrette di avvistamento disseminate nel territorio, comunica l’avvistamento al nascere dell’incendio. Il nostro vantaggio è poter ascoltare la comunicazione e, dopo averlo comunicato alla Soris (Sala Operativa Regionale Integrata Siciliana), ci rechiamo immediatamente sul posto per constatare i fatti ed eventualmente intervenire.
Siamo anche stati forniti da parte del Dipartimento di Protezione Civile Regionale di un mezzo Mitsubishi dotato di un modulo antincendio di ultima generazione, che permette di spegnere gli incendi con la schiuma in sintesi che ha un effetto molto estinguente, superiore addirittura all’acqua.
Il periodo più critico è, ve lo dico per esperienza, quello che va dal 1 al 25 settembre perché è il periodo che riguarda il rifacimento dei pascoli. Parliamo di incendi dolosi, tutti gli incendi sono dolosi. L’autocombustione è un’illusione. È il pascolo brado e abusivo a causare tutto. Abbiamo fatto milioni di appelli ma non cambia nulla. Ciò che non si capisce è che il nostro patrimonio boschivo è per noi vitale, ci fornisce l’ossigeno, evita le frane e previene il dissesto idro-geologico, gli alberi sono i pionieri della vita e bisogna rispettarli”.
Di questo e di tanto altro abbiamo parlato nell’intervista integrale visionabile cliccando il seguente link.
tutto torna non ci credo che non siano retribuiti