ROCCAMENA – Salgono a 61 i casi di coronavirus accertati nel comune di Roccamena. Il contagio sta crescendo, nonostante le misure già introdotte dal sindaco Pippo Palmeri di tenere chiuse le scuole fino a dopo le vacanze natalizie, e del parroco della chiesa del SS. Salvatore, Don Francesco Di Maggio, che aveva deciso di sbarrare le chiese e di trasmettere la messa in streaming per ridurre al minimo le occasioni di contatto.
Misura, quest’ultima, confermata anche per i giorni prenatalizi, a seguito dell’incontro tenutosi oggi tra il parroco e il primo cittadino. Palermo a sua volta ha emesso un’ulteriore ordinanza restrittiva che prevede la chiusura di tutti i parchi pubblici fino al 9 gennaio.
Divieto di aggregazione anche per gli anziani che erano soliti giocare a carte al circolo nei locali parrocchiali.
Dei positivi al covid 19 solamente 2 soggetti si trovano ricoverati in ospedale, ma per altre malattie. Gli altri 59 non sembrano versare in condizioni gravi.
Con 61 casi su circa 1.500 abitanti il comune rischia di essere “colorato”. Potrebbe passare in zona rossa su ordinanza del presidente della regione Nello Musumeci, dato che sarebbe superato abbondantemente il rapporto 250/100.000.
“Ho chiesto al commissario per l’emergenza Covid, il dott. Renato Costa, una risposta ufficiale su cosa dobbiamo aspettarci – ci comunica il sindaco Palmeri -. Mi hanno spiegato che l’attribuzione della zona rossa dipende da diversi fattori, non solo dal rapporto tra contagiati e residenti. Nel pomeriggio dovremmo saperne di più”.
Intanto Roccamena, con le chiese, i parchi e i locali chiusi (aperto un solo bar) si è trasformato in un paese fantasma.
“È come se la zona rossa fosse stata già attribuita”, spiega Palmeri.