PALERMO – Organizzare in maniera più funzionale la gestione delle Residenze sanitarie assistite, adeguare le tariffe giornaliere e snellire le procedure per i nuovi ricoveri. Sono questi i punti cardine affrontati dalla Sezione strutture socio-sanitarie di Sicindustria in occasione di un incontro con l’assessore regionale della Sanità, Ruggero Razza.
“Abbiamo aperto un dialogo importante – afferma il presidente Francesco Ruggeri – su alcune tematiche di fondamentale importanza per una gestione più efficiente delle RSA. È necessario andare avanti in questo percorso per una riorganizzazione funzionale degli standard sia del personale che dei servizi offerti”.
Quella di oggi è la prosecuzione di un percorso avviato già da tempo con le istituzioni da parte di Sicindustria.
La scorsa settimana era approdato in Parlamento un emendamento, firmato dal senatore Davide Faraone e approvato grazie al contributo del presidente della commissione Igiene e Salute del Senato, Anna Maria Parente, che prevede che, fino al termine dello stato di emergenza, per gli operatori delle professioni sanitarie appartenenti al comparto della sanità pubblica, “al di fuori dell’orario di servizio e per un totale di 4 ore settimanali, non si applicano le incompatibilità” attualmente previste. Quelle cioè che avevano creato una carenza cronica e drammatica di medici e infermieri nelle strutture socio sanitarie accreditate.
Una decisione che fa cadere il vincolo di esclusività per gli infermieri che lavorano negli ospedali pubblici, e che permetterà agli operatori delle professioni sanitarie appartenenti al comparto pubblico di lavorare anche per le strutture socio-sanitarie che operano in regime di convenzione, senza comunque mai intaccare la funzionalità degli ospedali pubblici.