Non aveva pagato ferie e malattie dei dipendenti, la Mirto condannata dal Giudice del Lavoro

4 dipendenti hanno citato in giudizio la ditta dei rifiuti. La Mirto condannata a pagare 10.500 €

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MONREALE – Non aveva retribuito il lavoro festivo, l’assenza per malattia, le ferie, i permessi goduti, e neanche l’indennità lavaggio indumenti e i buoni pasto spettanti per ciascuna giornata di lavoro. Ma il Giudice del Lavoro, il dott. Fabio Montalto, con sentenza pronunciata il 10 settembre scorso, ha dato pienamente ragione ai lavoratori condannando l’ex datore di lavoro, la società “F. Mirto srl” di San Cipirello, a pagare quanto previsto.

Il ricorso era stato presentato nell’estate del 2020 da 4 ex dipendenti della società che aveva svolto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per il comune di Monreale. I loro legali, gli avvocati Pietro Vizzini e Giovanna Corrao, avevano sostenuto dinanzi al giudice del lavoro come i loro assistiti non avessero percepito quanto era di loro diritto.

I 4 ricorsi sono stati accolti dal Giudice del Lavoro perché i ricorrenti hanno dimostrato l’esistenza dei crediti vantati mentre la Mirto non ha fornito alcuna prova di avere adempiuto ai suoi obblighi. 

Per il giudice è bastato analizzare le buste paga per dare ragione ai lavoratori. 

“Il diritto alla retribuzione per le ferie ed i permessi goduti dai lavoratori – si legge nella sentenza – , tralasciando ogni superfluo riferimento normativo, emerge indiscutibilmente dalle buste paga allegate ai ricorsi, da cui risultano i giorni fruiti senza il corrispondente trattamento economico (…). La stessa considerazione vale per il lavoro festivo (…). Ad identiche conclusioni, poi, deve giungersi con riguardo sia all’indennità lavaggio indumenti (calcolata per ogni giornata lavorativa risultante dalle buste paga), che ai buoni pasto (anch’essi spettanti per ciascuna giornata di lavoro). Nessun dubbio, infine, può sussistere circa il diritto dei lavoratori a vedersi retribuita l’assenza per malattia”.

Il Giudice ha condannato la società al pagamento degli importi richiesti da ciascuno dei ricorrenti, per un totale di circa 10.500 €, oltre al pagamento delle spese di lite da loro sostenute.

Dai cedolini dalle quali risultava, per quanto riguarda le ferie ed i permessi goduti dai lavoratori, emerge indiscutibilmente dalle buste paga allegate ai ricorsi, da cui risultano i giorni fruiti senza il corrispondente trattamento economico. 

Anche il lavoro festivo risultava svolto in base alle buste paghe redatte dal datore di lavoro, non può che conseguirne il relativo trattamento economico nei termini (maggiorati rispetto all’ordinario) previsti dalla contrattazione collettiva.

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