Palermo, anziana attende 10 ore in ambulanza l’esito del tampone

E' accaduto al pronto soccorso di Villa Sofia. Pochi giorni fa l'assessore Razza ha visitato l'ospedale per verificarne le condizioni ed efficienza

0

PALERMO – Una signora di 89 anni ha atteso 10 ore all’interno di un’ambulanza per l’esito del tampone molecolare al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia. La donna risiede in una casa di cura in via Ausonia ed è stata trasportata in ospedale dopo una sospetta frattura al femore.

La paziente è rimasta all’interno dell’ambulanza dalle 9.30 alle 10.30 manifestando particolari disagi oltre le alte temperature che in queste ore si registrano a Palermo. Per i medici dell’ospedale manca un’area grigia dove attendere l’esito del tampone: “queste sono situazioni che creano profondo rammarico a noi per primi – affermano i medici – e ci sono tante cose che si possono fare come creare un triage esterno, o realizzare una zona dove accogliere le ambulanze senza lasciarle davanti al piazzale, ma soprattutto aprire i posti in reparto per decongestionare il pronto soccorso. Purtroppo la donna è rimasta in ambulanza perché manca un’area grigia dove attendere l’esito del tampone”.

I medici hanno raccontato che l’assessore alla salute, Ruggero Razza proprio lunedì sera ha fatto un blitz proprio a Villa Sofia per constatare la situazione dell’ospedale dopo le tante lamentele arrivate in questi giorni per le lunghissime attese in area di emergenza. Ieri in sede di audizione c’è stato un botta e risposta tra il deputato del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci e l’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza: “Vista la grave situazione nei pronto soccorso perché non si autorizzano i centri convenzionati con la Regione ad occuparsi dell’emergenza?”, ha chiesto la deputata all’assessore. Lui risponde: “I centri convenzionati vorrebbero fare emergenza, ma dovremmo aumentare i budget e soldi non ce ne sono visto che c’è un piano di rientro”.

L’ospedale di Villa Sofia ha anche affermato che “A causa della presenza di pazienti di cui si è avuto riscontro di tampone positivo è possibile che l’anziana paziente abbia atteso più a lungo all’interno dell’ambulanza, al fine di consentire le operazioni di sanificazione dell’area grigia”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.