Vendere casa: è possibile se il mutuo è ancora acceso?

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Scegliere di accendere un mutuo per l’acquisto di una casa, soprattutto quando si è in giovane età, è un impegno non indifferente.

 

Bisogna infatti tenere in conto che le esigenze di un giovane, da solo o in coppia, possono variare dopo pochissimo tempo e potrebbero implicare la necessità di cambiare casa nonostante il mutuo sia ancora in corso.

 

Una delle domande che molti si pongono in questa circostanza è quindi relativa alla possibilità di vendere un immobile su cui pende il finanziamento. Per rassicurare quanti si trovano in questa situazione, possiamo confermare che l’operazione in queste condizioni è possibile e sono ben 4 le opzioni disponibili per procedere alla vendita senza problemi.

 

Per supportare quanti hanno il desiderio di vendere casa con un mutuo, l’agenzia immobiliare storica in Italia Dove.it ha elaborato una dettagliata guida sull’argomento, dalla quale abbiamo estrapolato i punti chiave che riportiamo di seguito.

 

Nel caso di una casa con un mutuo ipotecario, essa dovrà garantire il nuovo finanziamento per la nuova abitazione. Questa operazione, chiamata “sostituzione di garanzia”, deve essere svolta presso un istituto di credito abilitato e comporta il trasferimento dell’ipoteca dal vecchio al nuovo immobile. Questo tipo di contratto deve essere stilato da un notaio.

 

È inoltre possibile richiedere un “mutuo ponte” di breve durata, che non superi i 24 mesi, e di valore inferiore al 60% dell’immobile. Esso consente l’acquisto di un nuovo immobile che verrà pagato con il ricavato della vendita del primo.

 

Una tra le opzioni più sicure per eliminare l’ipoteca da un immobile che si decide di vendere è l’estinzione anticipata del mutuo, che può essere effettuata prima dell’atto. Altrimenti, se non si è in possesso di una somma adeguata, è possibile estinguere il mutuo al rogito, con il denaro ottenuto dalla vendita della casa.

 

Infine, è possibile optare per l’accollo del mutuo, ossia il trasferimento del mutuo sul nuovo proprietario. Egli dovrà accettare le condizioni contrattuali del precedente possessore ma avrà il vantaggio di essere sollevato dalla responsabilità riguardanti le rate precedenti.

 

Ciò consente al venditore la liberazione da ipoteca e mutuo, ma ha pro e contro per il compratore: se da un lato l’accollo può permettere di evitare i costi preliminari di accensione, dall’altro si può incappare in un accordo con condizioni più svantaggiose rispetto al precedente, sebbene ricontrattabili con la banca.

 

Vendere casa con un mutuo è quindi un percorso delicato, pertanto rivolgersi a esperti del settore immobiliare è l’ideale per evitare errori che possono comportare sanzioni.

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