MONREALE – Vizi di legittimità, disparità di trattamento, mancata applicazione della direttiva sindacale e/o errata applicazione dell’art.16 del C.C.N.L.. Queste sono alcune delle motivazioni che hanno portato 20 dipendenti del comune di Monreale a presentare ricorso al Tribunale del Lavoro di Palermo contro la procedura stabilita dal comune di Monreale per determinare le progressioni orizzontali dei lavoratori per l’anno 2018 .
I dipendenti, rappresentati dall’avv. Francesco Ganci, chiedono al Tribunale che venga riconosciuta la illegittimità e quindi venga sospesa l’efficacia esecutiva e/o venga disapplicata la determinazione dirigenziale n. 593 del 19.12.2018.
Secondo i ricorrenti vanno individuate correttamente le percentuali per categoria del trattamento economico riconosciuto, a fronte dell’attivazione del meccanismo delle così dette progressioni orizzontali.
“La procedura, lamentano i ricorrenti, non era stata preventivamente concordata con tutte le organizzazioni sindacali, rappresentative dei lavoratori, in sede di contrattazione decentrata”. Si dovrebbe procedere ad una ripartizione delle somme stanziate secondo criteri di equità e progressività, con maggiore riguardo nei confronti delle posizioni lavorative economicamente più deboli.
La giunta comunale ha deciso di costituirsi in giudizio sostenendo, tra le varie motivazioni, che l’amministrazione non ha mai voluto concedere particolari privilegi a categorie di lavoratori più o meno abbienti, nel pieno rispetto del principio di parità di trattamento di ogni categoria professionale.
La prima udienza è stata fissata per il 24 settembre 2021.