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Il Tribunale dà ragione a TED, Infowork sborserà circa 70.000 €

In Tribunale il contenzioso tra i due enti di formazione professionale monrealesi, Infowork condannata, TED adempì al contratto

Si è concluso dinanzi al Tribunale di Palermo un lungo contenzioso che ha visto per diversi anni contrapposti due enti di formazione professionale, entrambi con sede a Monreale. Si tratta della “Ted Associazione Professionale”, amministrata dall’avv. Giuseppe Pipitone e diretta da Tony Marfia, e della Infowork SRL, precedentemente amministrata da Alessio D’Arpa.

Il contenzioso era nato in seguito alla decisione della Infowork di non versare più i canoni di locazione per i locali di via Baronio Manfredi 27, a Monreale, presi in sublocazione dalla TED. Si tratta di una porzione della struttura che la TED aveva preso in locazione dalla Casa del Sorriso, e che aveva subaffittato a Infowork tramite contratto stipulato nel luglio 2015.

A gennaio 2018 la Ted, rappresentata dall’avv. Francesco Pepe, aveva notificato un atto di citazione alla Infowork, lamentando il mancato pagamento dei canoni dovuti per il periodo giugno 2016-gennaio 2018. La TED aveva anche chiesto la convalida dello sfratto in relazione al contratto di sub-locazione.

La Infowork, per quanto sostenuto dai suoi legali, gli avvocati, Antonino Sciortino e Francesco Ganci, aveva ritenuto invece legittimo il mancato pagamento di tali canoni.

Costituitasi in giudizio a febbraio dello stesso anno, la Infowork aveva infatti negato di avere ricevuto in consegna quanto contrattualmente convenuto, dichiarando invece di avere ricevuto un solo vano da adibire a direzione ed uno a segreteria (oltre i bagni), il cui godimento, peraltro, le sarebbe stato impedito da gennaio del 2017. TED – dichiara Infowork – avrebbe installato un portone per precludere l’accesso ai locali al suo personale, pretendendo “con forza e con atteggiamento di prepotenza” che venissero utilizzati altri locali, ubicati, anziché al piano terra, al primo piano dell’edificio. 

Ancora, secondo Infowork, TED avrebbe concesso in sub-locazione gli stessi locali (soprattutto due aule didattiche) ad un altro ente (l’associazione Form Azione Europea che si occupa, come Infowork e TED, di attività di formazione professionale). Ted, inoltre, avrebbe utilizzato direttamente le restanti due aule didattiche per tenervi, dal 20 marzo 2015 sino al 31 marzo 2016, i propri corsi di pasticcere e di assistente in riabilitazione equestre.

Dinanzi al giudice, la Infowork ha quindi richiesto il riconoscimento della riduzione del canone pattuito con contratto sino al gennaio del 2017, sostenendo di non dovere più nulla successivamente, proprio in seguito al presunto inadempimento di TED, con contestuale compensazione tra le maggiori somme già versate da Infowork sino a maggio 2016 ed il credito vantato da controparte nella nuova, minore, misura. 

Il giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Palermo, la dott.ssa Erika Ivalù Pampalone, ha dato invece ragione a TED. Questa ha dimostrato di avere esattamente adempiuto all’obbligazione assunta contrattualmente. 

I locali erano stati regolarmente concessi a Infowork. E l’effettiva successiva sublocazione di locali all’associazione FAE non aveva precluso a Infowork l’utilizzo dei locali previsti da contratto. Alla FAE erano stati infatti assegnati nuovi locali che TED aveva acquisito dalla Casa del Sorriso con un successivo contratto di locazione.

“La prova dell’avvenuta consegna dei locali da parte di TED – scrive il giudice – è indirettamente, ma chiaramente, ricavabile dalla scrittura privata, cui deve riconoscersi sostanziale portata confessoria, sottoscritta in data 4.4.2016 dagli allora rappresentanti legali di TED associazione professionale, dott. Pipitone, ed Inforwork S.r.l,. dott. Giuseppe Nuccio”.

Quest’ultimo (non più rappresentante della società), rappresentato dall’avv. Filippo Campo, attraverso la scrittura privata aveva concordato con TED una modifica delle aule e degli uffici dati in locazione ad Infowork, accettandone “in sostituzione” di nuovi. Il Tribunale ha anche respinto la richiesta dei legali di Infowork di ritenere non valida tale scrittura.

Per il giudice monocratico, la dott.ssa Pampalone, il contratto di locazione era stato quindi adempiuto da TED, anche perché la Infowork ha corrisposto per quasi un anno (da luglio 2015 a maggio 2016) l’intero canone di locazione senza contestare mai a TED la indisponibilità dei locali, se non quando convenuta in giudizio per la convalida dello sfratto. Avrebbe quindi subito il supposto inadempimento rimanendo inerte per circa tre anni, e non si sarebbe mai avvalsa della clausola del contratto che le consentiva di recedere dallo stesso senza né costi né preavviso.

Il Tribunale ha inoltre ritenuto inattendibili le dichiarazioni del teste della Infowork, il sig. Silvestre Russo, rilasciate in relazione alla concessione delle aule da parte di TED all’associazione FAE, e all’utilizzo che la stessa TED avrebbe fatto delle aule locate a Infowork.

In definitiva il Tribunale, con sentenza pubblicata il 30 giugno, ha respinto del tutto le ragioni di opposizione dei legali di Infowork, dichiarando risolto il contratto stipulato a luglio 2015 con TED. Infowork dovrà sostenere un esborso di circa 70.000 €. È stata condannata al pagamento nei confronti di TED dei canoni convenuti da giugno 2016 sino ad aprile 2018 e da dicembre 2018 sino al rilascio dei locali, avvenuto a marzo 2019, per una somma di € 40.500,00. Si è vista rigettare l’opposizione al decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Palermo in data 30.11.18, per il quale dovrà versare a TED una somma di poco superiore ai 10.000 € relativa alle mensilità di maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre 2018.

Ed ancora, Infowork è stata condannata a pagare rispettivamente a TED e a Giuseppe Nuccio 5.128,00 € e 4.766,00 €, a titolo di spese di lite, oltre I.V.A., C.P.A. e spese generali nella misura del 15% (da calcolarsi sui soli compensi).

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