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162 km attraverso 13 comuni, ecco il nuovo cammino lungo le orme di Garibaldi

Crisantino (Pro Loco): “Garibaldi è l’occasione per portare ricchezza ai nostri territori, per valorizzare le risorse naturalistiche ancora ignorate”

MONREALE – Stamattina, giovedì 1 luglio, nei locali della Biblioteca comunale (presso l’ospedale Santa Caterina) alle ore 9.30 si è tenuta una riunione operativa fra l’amministrazione di Monreale, l’Associazione Pro Loco e i rappresentanti dei 13 Comuni dell’area metropolitana di Palermo, per la firma di un protocollo d’intesa volto a creare una rete di supporto per “Il Cammino dei Mille alla presa di Palermo”: un percorso di 162 km, che attraversa tutti i 13 comuni, solcati dalla spedizione garibaldina dei Mille. Il Cammino parte da Monreale e attraversa San Martino delle Scale, Pioppo, Altofonte, Piana degli Albanesi, Ficuzza, Mezzojuso, Villafrati, Godrano, Marineo, Misilmeri, Villabate e infine Palermo. 

Il progetto nasce da Stefano Lo Coco, Davide Mangano, Amelia Crisantino e Luciano Tusa, che fanno parte della Pro Loco di Monreale. 

“Il Cammino dei Mille alla presa di Palermo” – Percorso Lungo
“Il Cammino dei Mille alla presa di Palermo” – Percorso breve

“Il progetto – afferma la presidentessa della Pro Loco Amelia Crisantino – arriva dal basso, da una nostra iniziativa. È nato da un libro di Pietro Merenda del 1910 che ha ricostruito il percorso di Garibaldi. All’interno della Pro Loco abbiamo molte persone competenti e questo è molto importante perché valorizza il territorio di Monreale. Vogliamo dare una prospettiva diversa che sia centrata su tutto il territorio, compresi i comuni, ricchissimi di pregi naturalistici, ignorati, che possono dare ricchezza ai nostri territori. Garibaldi è l’occasione per fare qualcosa di importante, un percorso naturalistico che fa parte della nostra storia. Essere qui oggi a firmare il protocollo d’intesa è il primo passo per cambiare e lasciare un segno”. 

Dalla stessa Pro Loco sono stati effettuati studi volti alla ricostruzione storica degli eventi, scelti i percorsi e scritti i testi volti a guidare i camminatori e presentargli il territorio dal punto di vista storico-culturale, paesaggistico e naturalistico.

Negli ultimi anni vi è stato un accresciuto interesse al turismo lento e di prossimità e quindi tale cammino può contribuire incisivamente alla promozione socioeconomica di tutti i territori che attraversa. Per l’attivazione del cammino progettato c’è bisogno della costituzione di una rete di supporto per garantire gli interventi indispensabili volti a offrire adeguata ricettività e sicurezza ai viaggiatori.

“Tutti i soggetti che sottoscriveranno l’accordo – afferma l’assessore Rosanna Giannino – si impegnano alla ricerca di fondi con i quali realizzare interventi che possano migliorare l’attrattività e la fruibilità del cammino, come l’installazione di adeguata segnaletica, la sistemazione più accurata dei sentieri, il miglioramento della sicurezza dei viaggiatori nelle strade aperte al transito di autoveicoli, la maggiore offerta di servizi di supporto, la riqualificazione delle aree urbane attraversate e in generale tutto ciò che attiene il miglioramento dell’esperienza fisica, paesaggistica e culturale dei camminatori.

 

Il Cammino dei Mille alla conquista di Palermo può essere a breve attivato sempre che si svolgano alcune attività preliminari che si elencano di seguito: 

  • verifica della incerta titolarità di alcuni tratti del percorso;
  • piccoli interventi di manutenzione per garantirne la percorribilità;
  • garantire il decoro lungo tutto il percorso mediante interventi di pulizia di strade e siti soggetti a depositi incontrollati di rifiuti.

“Noi speriamo – afferma Luciano Tusa – di renderlo pienamente operativo in autunno. Bisogna avere un mezzo per pubblicizzarlo, come il sito internet online che al momento è in allestimento. Il cammino non può partire senza che non sia efficiente la rete operativa di supporto, chiamata ‘gli amici del cammino’, che per qualsiasi cosa si può contattare”.  

“Il percorso – afferma il delegato dell’ufficio territoriale di Palermo Nino Caravella – al 98% è perfettamente agibile. Sono presenti solo alcune criticità dovute a zone percorse da incendi degli ultimi tempi. Alla base della nostra attività c’è tutto quello che bisogna fare: interventi di pulizia, di manutenzione e impostazione di segnaletiche. La cosa bella di questo progetto è che ha messo insieme tante anime. Ognuno nel suo ruolo può dare qualcosa di importante, non solo all’iniziativa del percorso di Garibaldi ma anche allo sviluppo del territorio. Tutto questo è un fatto positivo e noi siamo qui per essere attori protagonisti di questa vicenda”. 

 

 

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