PALERMO – Su disposizione del sindaco, Leoluca Orlando e dell’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, la ZTL centrale diurna (da Lunedì a Venerdì dalle 8.00 alle 20.00) verrà riattivata a partire dal 1° giugno 2021. “Con l’avvio della cosiddetta zona gialla – spiega l’assessore Catania – non sussistono le ragioni per prorogare ulteriormente la sospensione della ZTL, tuttavia si è scelto di emettere un’ordinanza che proroga la sospensione fino al 31 maggio, al fine di di promuovere una comunicazione funzionale ed efficace alla cittadinanza”.
Per i possessori di pass ZTL i giorni di sospensione saranno recuperati, entro un paio di giorni la Sispi invierà comunicazione formale, ad ogni singola persona, con la quale sarà ricalcolata la nuova data di scadenza del pass. Le persone che hanno già il pass scaduto, da domani potranno procedere al rinnovo (on-line e cartaceo) con validità a partire dal 1° giugno. Alla luce dei provvedimenti del Governo nazionale che limitano la circolazione nelle ore serali e notturne, continuano a permanere le ragioni per mantenere sospesa la ZTL notturna.
Contrario alla riattivazione della Ztl è il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Igor Gelarda, che “chiede la sospensione fino alla fine della pandemia della Ztl, ma evidentemente il mondo virtuale in cui vivono Orlando e Catania è diverso da quello reale in cui sono stati costretti a vivere proprio da lui e da altri amministratori incapaci della giunta Orlando”.
“Ci dispiace – sottolinea Gelarda – che questa agonia dovrà durare ancora un anno, sempre che il sindaco Orlando non faccia la saggia scelta di dimettersi prima”.
Anche Fabrizio Ferrandelli di Più Europa è contrario a questa decisione: “Ritengo che in questo momento, non essendo ancora usciti dall’emergenza sanitaria, bisogna continuare ad incentivare ed aiutare le attività commerciali, fortemente colpite dalla crisi. È vero che siamo entrati in zona gialla, ma purtroppo ancora sussistono restrizioni come il coprifuoco, che colpiscono ancora tante delle nostre attività commerciali costringendole a lavorare a regimo ridotti” – afferma.