Nuova vittoria in Tribunale per il comune di Monreale: “Risparmi finora per circa 200.000 €”

Revocati i decreti ingiuntivi di ENI e ENEL, vantavano grossi crediti nei confronti del comune

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Il Comune di Monreale registra ancora una vittoria nell’ennesima causa nell’ambito di un ampio contenzioso civile intentato dalla Banca Farmafactoring S.p.A. di Milano.

A certificarlo è la sentenza emessa il 20 maggio dal Giudice Onorario, la dottoressa Francesca Taormina del Tribunale di Palermo, che ha accolto l’opposizione, proposta dal Comune di Monreale, al decreto ingiuntivo emesso su ricorso della Banca Farmafactoring S.p.A.. Una sentenza che consentirà all’erario comunale un risparmio di circa 50.000 € (tra mancato pagamento del credito vantato, interessi, risarcimento e spese legali).

La Banca Farmafactoring S.p.A. (BFF) è cessionaria dei crediti vantati da Enel Energia S.p.A. e da Eni gas e luce S.p.A. verso il Comune di Monreale. Nel giugno 2019, su istanza della medesima Banca, il Tribunale di Palermo aveva emesso decreto ingiuntivo nei confronti dell’ente pubblico, chiamato a corrispondere la somma di € 37.139,23, per adempimento dei contratti di fornitura energetica, oltre interessi, risarcimento, spese legali ed accessori di legge.
Il Comune, rappresentato dall’avvocato Andrea Rizzo, si era opposto al decreto adducendo una serie di motivazioni. Il Tribunale di Palermo ha accolto in pieno l’opposizione valorizzando, in particolare, una tra le diverse censure presentate dal legale e che assorbe l’esame di tutte le altre. Il giovane avvocato monrealese ha infatti obiettato la mancanza di contratti sottoscritti tra l’ente e le società energetiche, condizione necessaria al loro perfezionamento, a nulla rilevando al cospetto delle Pubbliche Amministrazioni, comportamenti concludenti che, al contrario, vincolerebbero un privato (in ossequio al principio di libertà delle forme contrattuali nelle forniture energetiche).

Prima della chiusura dell’istruttoria la BFF aveva, in subordine, invocato anche il principio dell’indebito arricchimento del comune, sottolineando come quest’ultimo avesse ricevuto comunque le prestazioni anche se non a titolo contrattuale. L’avvocato Rizzo ha fatto notare, però, come sarebbero dovute essere Eni ed Enel a dolersi dell’eventuale indebito arricchimento e non la banca che non ne avrebbe ricevuto alcun impoverimento, ma anche che l’indebito arricchimento si sarebbe potuto sollevare solamente in assenza di altri strumenti tipici, quali quello contrattuale, e non per sopperire all’infausto esito dei medesimi.

Il Tribunale ha riconosciuto le motivazioni addotte Comune, accogliendone l’opposizione e condannando la BFF alle spese sostenute in giudizio, quantificate in oltre € 5.100,00 oltre vari accessori di legge.

Come anticipato, il comune è protagonista di un ampio contenzioso con la stessa Banca, all’interno di diversi procedimenti sempre legati all’ipotesi di corpose fatture non liquidate.
Recentemente il comune di Monreale, rappresentato sempre dall’avvocato Andrea Rizzo, si era aggiudicato, sostanzialmente con le stesse motivazioni, un’altra importante vittoria nelle aule del Tribunale di Palermo che aveva comportato un risparmio di ben € 111.000,00 per le casse dell’ente, oltre interessi, risarcimento e spese giudiziarie (in quella sede quantificate in circa € 10.000,00).
Grazie all’orientamento giurisprudenziale ormai radicato presso il Tribunale di Palermo nelle cause patrocinate dall’Avv. Rizzo, le dissestate casse del Comune normanno possono vantare una “boccata d’ossigeno” quantificabile in circa 200.000 €, in attesa della definizione degli altri procedimenti ancora pendenti, alcuni dei quali affidati allo stesso legale per comprovata esperienza.

 

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