Le api, si sa, sono esserini piccoli quanto indispensabili per l’equilibrio dell’ecosistema naturale. Non tutti sanno riconoscerle e distinguerle, per esempio, dalle vespe, e non tutti sanno quanto importanti esse siano e quanto bene facciano i prodotti del loro instancabile e duro lavoro. Miele, pappa reale, cera vergine, polline sono infatti tutti prodotti naturali con innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo e la salute umana. Ci siamo inoltrati nell’affascinante mondo delle api attraverso le parole di Giovanni Spataro, apicoltore monrealese che ci ha guidato tra i segreti di questi insetti tanto importanti quanto purtroppo a rischio estinzione.
Giovanni, iniziamo subito dalla domanda più importante, quanto sono importanti le api per la natura e l’ecosistema?
Le api sono importantissime, direi fondamentali. Basti pensare che i frutteti nelle cui vicinanze ci sono delle api assicurano ben il 70% di produzione in più rispetto a quelli dove non ci sono api, o ce ne sono poche.
Cosa succederebbe quindi se le api sparissero?
Sarebbe un danno gravissimo, l’ecosistema stesso si fermerebbe. Purtroppo l’uomo con le sue attività sta invadendo sempre più lo spazio che la natura ha riservato alle api sconvolgendo il loro habitat naturale e, non contento, continua ad utilizzare pesticidi che uccidono questi operosi insetti che invece sono utilissimi. Noi apicoltori invece siamo ben consapevoli degli effetti benefici delle api e del loro lavoro sulla natura e, a prescindere dalla nostra attività, nutriamo verso di esse un profondo rispetto.
Come vi prendete cura delle api?
Innanzitutto diamo loro una casa, cosa che in natura da sole trovano sempre meno (l’uomo si affretta sempre a cacciarle e distruggere le loro “case”). Poi ci occupiamo di curarle al meglio e, nel periodo invernale, le nutriamo con delle soluzioni di acqua e zucchero o glucosio e zucchero impalpabile, il tutto rigorosamente naturale. Inoltre facciamo ciclicamente dei trattamenti per la “varroa”, il pidocchio dell’ape. Se volessimo fare un paragone potremmo equipararlo alle zecche per i cani. La varroa purtroppo depone le sue uova accanto alle uova delle api e già nello stadio larvale ne mangia le ali e questo è un altro dei motivi per cui le api, al giorno d’oggi, rischiano l’estinzione. Noi trattiamo questo parassita con timolo ed eucaliptolo, anche qui tutto naturale. Tengo molto ad evidenziare questo punto perché la mia è un’azienda bio e tutti i prodotti che vengono in contatto con le api sono rigorosamente naturali.
Le api hanno un’organizzazione molto affascinante, come è costituita una colonia?
La società delle api è composta da una rigida gerarchia: a far da padrona è la regina che, all’interno dell’alveare, coordina tutto. Poi ci sono le altre api che hanno delle mansioni specifiche in base all’età: le api giovani sono le nutritici che nutrono le larve e puliscono l’alveare. Poi, con il trascorrere delle settimane, passano allo stadio di bottinatrici che vanno a procurare acqua, nettare, polline e tutto ciò che necessita la famiglia. Infine diventano guardiane: essendo ormai anziane sono addette a difendere l’alveare. Consideriamo che la vita di un’ape dura circa 28 giorni. Quindi, come potete notare, c’è una grande differenza tra l’ape regina e le altre api. Questa differenza si determina però solo dopo la nascita: l’uovo infatti è lo stesso, quello che cambia è la nutrizione allo stadio larvale: sia l’ape operaia che l’ape regina fino al terzo giorno vengono nutrite con pappa reale, poi però l’ape operaia si nutre di miele e polline fino alla nascita e invece la regina completa il decorso esclusivamente con pappa reale.
Ed infine ci sono i maschi, i fuchi, che a dire il vero non servono a molto, solo alla riproduzione e, nel periodo estivo, si occupano della ventilazione all’interno dell’arnia. Passato il periodo però vengono letteralmente buttati fuori e lasciati morire perché non servono più. Una società prettamente matriarcale, comandano le femmine, come d’altronde anche nella vita di noi umani!
Come si distingue un’ape da una vespa?
L’ape è molto più tozza, la vespa è molto più allungata e ha delle strisce gialle e nere molto marcate. Le api poi sono più piccoline, tranne l’ape regina che invece si riconosce perché ha l’addome un po’ più grosso. È molto importante sapere distinguere api e vespe: sono insetti molto diversi tra loro e con compiti davvero differenti.
Parliamo di miele, quali sono le tipologie, le differenze e gli effetti sulla salute umana?
Ci sono tanti tipi di miele in base agli alberi nelle vicinanze delle arnie. La mia azienda ne produce pochi tipi perché ci occupiamo anche di vendita della api per l’impollinazione all’interno delle serre.
Per quanto riguarda il miele ci occupiamo della produzione di quello di agrumi, molto profumato e delicato, il millefiori, il miele di sulla e quello di eucalipto. Produciamo inoltre anche polline fresco, un prodotto sorprendente per le sue proprietà antiossidanti composto da 5 amminoacidi naturali. Lo vendiamo sempre al dettaglio puntando sulla qualità: non abbiamo mai voluto inserirci nelle grosse catene di vendita delle aziende farmaceutiche perché i prodotti vengono svenduti e deprezzati.
Quali sono i benefici dei prodotti naturali delle api?
Iniziamo dal miele che è un antiossidante naturale, è energetico e ha un’azione protettiva sull’apparato digerente. Poi, in base ai tipi di miele, cambiano le proprietà e gli effetti. Il miele di eucalipto per esempio è perfetto per curare il raffreddore, la tosse o la gola irritata. Un miele di sulla o di cardo invece è depurativo per l’organismo.
La pappa reale è un prodotto davvero speciale: ha tantissime proprietà, è uno stimolante, aiuta a gestire i livelli di colesterolo, è molto usata in ambito sportivo ed è ricca di omega3.
La cera vergine invece è anche molto idratante per la pelle, mischiata all’olio d’oliva. Rimedi naturali e tradizionali delle nostre nonne che oggi purtroppo sono molto sottovalutati.
Il polline, come detto, ha proprietà antiossidanti. La nostra azienda lo vende fresco e puro al 100%. Vi racconto anche come lo raccogliamo: posizioniamo davanti l’arnia delle gabbiette con dei forellini dove passano le api. Nel passaggio attraverso di essi circa il 30% del polline che le api trasportano con le zampette posteriori cade e noi semplicemente lo raccogliamo, lo soffiamo per pulirlo dalle impurità e lo congeliamo. Un processo del tutto naturale.
Come si fa a riconoscere un miele genuino da uno raffinato?
Soprattutto dallo stato in cui il miele si trova: se è troppo liquido è facile che sia stato pastorizzato. Il miele per natura tende a cristallizzare, è un processo naturale. Il miele liquido o le miscele di mieli che si trovano in commercio invece, appunto, sono pastorizzati a caldo. E con il calore, si sa, si perdono gran parte delle proprietà nutrienti.
La tua, come ci hai riferito, è una apicoltura totalmente biologica, come è nata questa idea e la tua passione per l’apicoltura?
La mia passione e l’azienda stessa nascono da una mia ferma volontà di voler proporre al mercato i prodotti genuini delle api, senza alcun tipo di additivo e lavorati in modo tradizionale. Fondamentale per me è poter assicurare la qualità massima.
Dove possiamo trovare il vostro miele?
Abbiamo sia i laboratori che il punto vendita a piazza Fedele, a Monreale, mentre le arnie sono sparse per tutta la Sicilia. Proprio adesso, a primavera inoltrata, è il periodo in cui trovate il miele più fresco. Sapevate che il miele (tranne quello di nespolo che si raccoglie a dicembre) si raccoglie una sola volta l’anno, proprio in primavera?









