La pandemia non ha cambiato solo le abitudini dei giovani, che sono inevitabilmente costretti a passare più tempo a casa, ma anche le loro passioni. Per quanto riguarda l’intrattenimento, attualmente la maggioranza preferisce i videogiochi a qualsiasi altra attività riguardante il digitale. Una percentuale sempre più importante si avvicina anche ai casinò online tramite Synergy Casino, uno dei portali di gioco d’azzardo più famosi e apprezzati in Italia. Per i giovani, tentare la fortuna alle slot machine o giocare una schedina calcistica la domenica è quasi una tradizione.
Purtroppo esiste ancora un forte stigma verso il gioco, che troppo frequentemente viene associato automaticamente alla dipendenza. E per quanto la ludopatia sia un problema serio, l’aumento delle campagne a favore del gioco responsabile dovrebbero suggerire una “sanificazione” del settore. Nel complesso, giocare può anche essere formativo ed è scientificamente provato che favorisca l’acquisizione di alcune importanti abilità.
Cosa attrae dei videogiochi e perché sono importanti
I genitori solitamente storcono il naso quando si parla di videogiochi, senza domandarsi quali possano essere i motivi che spingono il 97% degli giovani a scegliere di praticare questo hobby regolarmente. Ecco, una risposta breve si può trovare proprio nella parola “videogioco”: giocare è un’attività divertente ed estremamente importante per la salute mentale, e lo sviluppo emotivo e sociale dei bambini. Con l’età, ovviamente, si ricerca una forma più evoluta di gioco, a volte anche più complicata. È il caso dei giochi competitivi o strategici, come il poker online o il blackjack. Oltre a questo, i giochi online posseggono effettivamente delle caratteristiche che li rendono particolarmente appetibili ai giovani, talvolta anche formativi.
Soddisfazione
In ogni gioco, raggiungere un risultato porta a una ricompensa. Magari si può sbloccare un personaggio aggiuntivo, scegliere un potenziamento oppure accedere al livello successivo. A volte si riceve del denaro da spendere in-game come si preferisce. Un esempio pratico sono i giri gratis alle slot machine. Il metodo per ottenerli può variare in base alla slot e al casinò su cui si gioca, ma generalmente vengono accreditati con una vincita o una combinazione particolare di simboli. Per un giocatore, un riconoscimento per il suo duro lavoro è molto gratificante e lo spinge a impegnarsi di più.
Autonomia
Le persone sono più motivate a raggiungere un obiettivo quando possono fare delle scelte a riguardo e personalizzare il proprio percorso. Proprio per questo motivo si può dire che i videogiochi contribuiscano a formare adulti autonomi: mettono i giocatori nella posizione di dover prendere delle decisioni durante le partite. Tra tutti i generi di giochi esistenti (azione, gioco di ruolo, platform e tantissimi altri), per questa caratteristica spicca il “sandbox”: il giocatore è libero di fare ciò che vuole, costruire, esplorare i dintorni, completare delle attività o meno. Il titolo più conosciuto è Minecraft, una vera “palestra mentale” per la creatività e l’autonomia.
Apprendimento e perseveranza
Le persone amano le sfide, mettersi in gioco, fare nuove esperienze. Tutto questo si può ritrovare in un videogioco, con l’aggiunta di traguardi, obiettivi e classifiche. I giocatori sono spronati a dare il meglio di sé e a completare i compiti assegnati, affrontando difficoltà e imprevisti. Spesso infatti, i livelli diventano più difficili man mano che si avanza e i giovani imparano a non arrendersi di fronte alle difficoltà.
Passione videoludica, ma fino a quando?
Un recente sondaggio condotto da Deloitte Digital Media Trends dimostra che negli Stati Uniti la “generazione Z” (cioè i giovani in età compresa tra i 14 e i 24 anni) ha messo da parte la TV e gli altri media, favorendo i videogiochi. Il 26% degli intervistati li mette al primo posto tra le proprie attività di svago preferite, e più in generale l’87% afferma di giocare almeno una volta alla settimana.
Per quanto i dati siano recenti e raccolti con la massima precisione, è impossibile prevedere se un futuro ritorno alla normalità modificherà ulteriormente queste statistiche. La fine della pandemia invoglierà sicuramente a passare più tempo all’aperto, ma con la diffusione di console portatili come Nintendo Switch i dati potrebbero rimanere pressoché uguali.