Avrà sede a Monreale, è rivolto ai giovani dai 13 ai 17 anni, e rappresenta una novità nell’offerta formativa siciliana. Si tratta del corso di Game developer di Ted Formazione, un vero e proprio corso per programmatore di videogiochi realizzato dall’ente di formazione, a cui è possibile iscriversi fino al 30 di giugno.
Il corso è previsto nell’offerta formativa della scuola professionale e promette di essere una grande innovazione. “Come in tutti i nostri corsi – spiega il direttore di Ted Formazione, Toni Marfia – la pratica, l’acquisizione operativa delle competenze del mestiere, avrà rilevanza centrale. I giovani allievi impareranno a realizzare un gioco vero e proprio in tutti i suoi aspetti tecnologici e grafici. Usciranno da scuola con una qualifica e le competenze per potersi candidare come lavoratori nelle aziende di un mercato globale in continua espansione”.
I giovani allievi impareranno a realizzare un gioco vero e proprio in tutti i suoi aspetti tecnologici e grafici
Lo stipendio base di uno sviluppatore di videogiochi è pari a circa 30mila euro ma chiaramente dipende dalle competenze e dalle aziende. “Inoltre – spiegano alla Ted Formazione – si deve considerare quanto un lavoro di programmazione può essere coerente con l’autoimprenditorialità e lo sviluppo di imprese che dalla Sicilia riescono a fatturare grandi cifre. Basta pensare al mondo delle applicazioni e dei giochi su cellulare. Chiunque può pubblicare sugli App store una nuova proposta di contenuto. Per questo riteniamo di avere lanciato un corso sul lavoro del futuro”.
Facciamo diventare mestiere le passioni dei ragazzi
I benefici non finiscono qui. “In questo caso, come nei corsi di ristorazione, di estetica, di meccanica e in tutti gli altri corsi realizzati dalla nostra scuola – spiega Toni Marfia – accentuiamo e facciamo diventare mestiere la passione per qualcosa dei ragazzi. In questo caso la passione da trasformare in lavoro è quella per il gioco e per la tecnologia. Il tutto però – aggiunge – senza dimenticare l’apprendimento delle materie teoriche. È impossibile, per fare solo un esempio, pensare di diventare game developer senza conoscere l’inglese o la matematica”.