MONREALE – Si allunga l’elenco dei medici di famiglia monrealesi che hanno aderito alla campagna di vaccinazione anticovid lanciata dall’ASP di Palermo. L’attività prevede l’impegno per i medici di base di vaccinare i propri assistiti negli studi professionali o a domicilio.
L’inizio della campagna era stato comunicato dall’ASP già il 9 aprile, ma solo da una settimana i medici che avevano aderito hanno cominciato a ricevere le prime dosi di vaccino.
Questa mattina i dottori Fabrizio Terruso e Antonio Arcangelo (come riportato in un precedente articolo) hanno cominciato ad inoculare la prima dose del Pfizer, da domani cominceranno i colleghi Pietro Bruno e Antonella Cangelosi, mentre già da una settimana è operativa la dottoressa Manuela Giovenco. Venerdì scorso alcuni dei suoi assistiti hanno ricevuto la prima dose del Pfizer.
“Tra i primi a riceve il vaccino a domicilio sono stati una persona di 100 anni e una di 99”, spiega la dottoressa Giovenco, che ha continuato a vaccinare anche martedì e giovedì di questa settimana, e continuerà lunedì prossimo. Il vaccino consegnato ai medici di famiglia è il Pfizer, rivolto a ultraottantenni, a pazienti fragili o con problemi di deambulazione.
La procedura per somministrarlo è abbastanza complessa, e bisogna prestare molta attenzione affinché non deperisca.
I medici sono dotati di borse frigo per mantenere il siero tra i 2 e gli 8 gradi. All’interno della borsa c’è anche un dispositivo elettronico dotato di software che certifica come non sia stata interrotta la catena del freddo. Una volta uscito il siero e dopo avere mostrato al paziente che è stato mantenuto alla temperatura corretta, si procede alla vaccinazione. Quindi, per almeno 15 minuti, il paziente rimane in ambulatorio così da permettere al medico di monitorare eventuali effetti collaterali.
“È anche capitato, nei casi di vaccinazione svolta al domicilio dell’assistito, di rimanere fino a 45 minuti. Alcune persone hanno bisogno di maggiore rassicurazione”.
I medici ricevono 10 € lordi per ciascuna vaccinazione svolta in ambulatorio, che al netto si riduce a 2,5 €. In caso di vaccinazione domiciliare il compenso è di 25 € lordi. “È un lavoro che comporta estremo sacrificio – sottolinea il medico -, che abbiamo accettato di svolgere solo per amore dei nostri pazienti. Soprattutto di quelli che non possono recarsi presso gli hub vaccinali, o di quegli anziani che non hanno una famiglia che li supporti”.
Vaccini, a Monreale la somministrazione dai primi medici di famiglia
Come anticipato, il Pfizer in dotazione dei medici di base è rivolto ad un target ben preciso. “Il timore – spiega un altro medico – è che possano esserci dei furbetti che spingano, anche senza averne diritto, a riceverlo in alternativa ad AstraZeneca. Abbiamo un numero di dosi limitato, non possiamo fare eccezioni tra i riceventi e spero che non si inneschino discussioni che potrebbero nascere dal rapporto confidenziale che abbiamo con i nostri assistiti”.
A breve verranno forniti ai medici i vaccini Moderna e Johnson & Johnson, che si potranno inoculare anche ad altre tipologie di pazienti.