MONREALE – Avrebbe compiuto a giorni 20 anni. Praticava il ciclismo a livello agonistico. Anche per questo sull’incidente che ha tolto la vita a Piermario Dominici c’è ancora tutto da spiegare.
Il giovane 19enne, andato a sbattere contro un palo, in via Regione Siciliana, a poco più di due chilometro da San Martino delle Scale, non era un neofita della bicicletta. Si allenava regolarmente, a volte usciva con il padre, anch’egli appassionato di ciclismo. Lui, ispettore della Polizia Municipale di Palermo in servizio di Polizia giudiziaria alla Procura di Palermo, ha ricevuto la notizia dai colleghi.
L’incidente è avvenuto intorno alle 12,30, all’altezza del Castellaccio. Piermario con molta probabilità era di rientro da San Martino, dove era salito da Palermo, in sella alla sua bici da corsa. Un tratto che conosceva a menadito, avendolo percorso già diverse volte, nel corso dei suoi allenamenti. Amava le salite.
L’impatto contro il palo gli è stato fatale. I soccorsi l’hanno raggiunto in fin di vita, il trasposto al Pronto Soccorso dell’ospedale Ingrassia è stato inutile. Piermario vi è arrivato esanime.
Il giovane praticava il ciclismo da anni, anche durante il percorso di studi fatti all’istituto artistico “Damiani Almeyda” dove si era diplomato. Le due ruote erano la sua passione.
Il magistrato della Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta per scoprire le cause dell’incidente. Innanzitutto verrà fatta un’analisi sulla bicicletta, per capire se ci possa essere stato un problema meccanico. L’ultimo tratto percorso dal giovane ciclista presenta una forte pendenza.
Il Comando della Polizia Municipale di Monreale, guidato dal Maggiore Luigi Marulli, si è occupato dei rilievi sul luogo dell’incidente. Gli agenti stanno cercando di comprendere cosa sia potuto succedere prima dello schianto. Se Piermario abbia dovuto scansare una buca, un’automobile, un altro mezzo. Già nelle prossime ore potrebbero giungere indizi importanti per chiarire la dinamica che ha portato un giovane a perdere la vita.