‘’In Russia centri vaccinali semivuoti e discoteche aperte’’

Il monrealese Alessandro Spinnato, della squadra di Report, con le sue telecamere entra nei laboratori dove si produce il vaccino russo

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MOSCA – C’è anche Alessandro Spinnato tra gli inviati di Report che si sono recati questa settimana nella capitale russa per visitare una delle fabbriche di Sputnik V.

Lo stabilimento R Pharm di Yaroslavl, a 250 chilometri dalla capitale russa, dove viene prodotto il vaccino anticovid, apre per la prima volta i cancelli ad una televisione Italiana.

Gli ispettori dell’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, vi faranno il loro ingresso solamente il prossimo mese, dal 17 al 21 maggio. Dovranno verificare l’aderenza della produzione alle regole europee GMP (good manufacturing practices).

Per 5 giorni gli uomini dell’Ema avranno libero accesso alla catena produttiva.

L’arrivo nella capitale russa ha sorpreso la squadra italiana. “Qui non esiste il lockdown”. 

Contattato telefonicamente, Alessandro Spinnato, monrealese, che da 5 anni lavora nella redazione guidata da Sigfrido Ranucci, non nasconde il suo imbarazzo nel ritrovarsi in una città dove le persone vivono normalmente come se non vi sia una pandemia in corso.

I ristoranti, i locali, sono pieni. Tutti i negozi sono aperti. Nessuno utilizza la mascherina, qui non ne vige l’obbligo. Sembra che il tempo si sia fermato a fine 2019, che il covid19 non li riguardi. 

Alessandro è entrato con le sue telecamere nei laboratori dove viene prodotto il vaccino, già adottato in diversi paesi del mondo. “Ed invece la popolazione russa sembra restia a vaccinarsi. La Russia produce il siero vaccinale ma in pochi decidono di assumerlo”.

“Ci sono diversi hub vaccinali creati anche dentro i centri commerciali – prosegue nel suo racconto Alessandro -. Li abbiamo visti vuoti, al contrario di negozi, ristoranti o bar all’interno degli stessi centri commerciali, pieni di clienti. Gli infermieri stavano a braccia conserte, in attesa che qualcuno arrivasse per vaccinarsi”.

Il vaccino – come anticipa Report – è prodotto tramite il Fondo sovrano (Rdif) diretto da Kiril Dmitriev, uno tra i più fidati uomini del presidente Putin. La notizia rivelata a Report dalla dirigente di R Pharm dimostra anche che, calendario alla mano, difficilmente il vaccino russo, in caso di esito favorevole dell’ispezione, potrà giungere in Europa prima dell’estate.

Alessandro non ha potuto anticiparci i contenuti dell’inchiesta. Per conoscerli bisognerà attendere ancora alcuni giorni. #Report riprenderà le puntate su Rai 3 a partire da lunedì 12 aprile alle 21.20.

 

Infermiera in attesa nel centro vaccinale

 

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